Entro dicembre la norma contro i farmaci online

Redazione DottNet | 24/11/2013 19:19

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Due mesi, con un termine di scadenza entro il prossimo gennaio, per armonizzare le norme italiane a quelle europee in materia di farmaci venduti on line, che il più delle volte risultano contraffatti. E' la sollecitazione che arriva al nostro Paese dalla commissione Sanità del Parlamento dell'Unione Europea. 'Mi auguro che, entro dicembre, il governo recepisca, dando seguito alla mozione approvata in Senato nell'ottobre del 2011, la Direttiva europea che punta a regolare in un quadro più omogeneo il settore della vendita online dei farmaci, per combattere in maniera decisiva il fenomeno della contraffazione e, dunque, dell'illegalità rispetto a pratiche che mettono in serio pericolo la salute dei cittadini''.

E il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, interviene sottolineando che '' sette farmaci su dieci, tra quelli venduti tramite Internet, sono contraffatti''. La Commissione Sanità del Parlamento Ue ha inoltrato una richiesta affinché il nostro Paese adegui il proprio diritto interno alla direttiva comunitaria 2011/62/UE sulla falsificazione dei farmaci, come avrebbe già dovuto fare entro il 2 gennaio scorso. In caso contrario, la Commissione potrebbe deferire il caso alla Corte di giustizia dell'Unione. Oltre all'Italia anche Polonia, Slovenia e Finlandia, non hanno ancora introdotto misure di sicurezza armonizzate a livello europeo e in grado di assicurare un'identificazione più facile dei medicinali falsificati, oltre che un potenziamento dei controlli alle frontiere interne ed esterne. Il tema è ben noto in Parlamento, dove numerose e trasversali sono state le interrogazioni, e persino un'indagine conoscitiva realizzata durante la passata legislatura dalla commissione Sanità di Palazzo Madama, seguita da una proposta di legge che metteva in luce come all'Italia spetti "il primato di leader europeo della contraffazione e di terzo Paese nel mondo, dopo Taiwan e Corea del Sud, con un giro di affari di 700 milioni di euro e 40.000 posti di lavoro in meno". A luglio, infine, il Senato aveva approvato un ordine del giorno, rimasto lettera morta. Firmato dai senatori Pdl d'Ambrosio Lettieri e Mandelli, impegnava il Governo a "vietare la vendita online dei medicinali soggetti a prescrizione medica, per garantire la sicurezza dei cittadini che potrebbero andare incontro a brutte sorprese acquistando, senza saperlo, farmaci contraffatti e pericolosi".  '' Mi auguro - aggiunge Racca - che l'Italia recepisca quanto prima la normativa europea in termini di farmaci falsificati. In Italia la contraffazione di farmaci venduti in farmacia quasi non esiste. Il problema - spiega Racca - è online, su siti internet dove vengono venduti dimagranti, farmaci per sportivi e per disfunzioni erettili. La nuova normativa dovrà far sì che potranno vendere sul web solo i farmaci senza ricetta e solo da parte farmacie autorizzate, che dovranno essere tracciate e identificabili".  E proprio il senatore D'Ambrosio Lettieri esorta il governo a fare ''in fretta'' anche perché - conclude - l'utilizzo indiscriminato della rete per l'acquisto incauto di farmaci online, soprattutto se soggetti a prescrizione medica, ha registrato, negli ultimi anni, un significativo aumento anche per l'assenza di una normativa quadro a livello internazionale e, nel nostro Paese, di una normativa specifica di settore". 
 

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Fonte: lettieri