Rapine in farmacie, calo nel 2012. Previsto un incremento per il 2013

Farmacia | Redazione DottNet | 28/11/2013 11:47

Sono state 1.143, nel 2012, le rapine che hanno preso di mira le farmacie, una in più rispetto a quelle contate l'anno precedente. In termini percentuali, si registra un incremento dello 0,1%, dato positivo se confrontato con il +5,1% registrato nel 2011 e il +10,3% del 2010.

E' la stima che arriva dal IV rapporto dell'Osservatorio Ossif, il centro di ricerca dell'Associazione bancaria italiana sulla sicurezza anticrimine, realizzato in collaborazione con il ministero dell'Interno e il contributo di Federfarma, Federdistribuzione, Confcommercio, Assovalori e Poste Italiane. Dopo un biennio di netta crescita, quindi, gli assalti ai danni di presidi della croce verde fanno segnare una brusca frenata, che rischia però di non ripetersi quest'anno, secondo Gioacchino Nicolosi, vicepresidente di Federfarma. "La battuta d'arresto che si riscontra nel 2012 rappresenta un segnale apprezzabile - spiega - ma, dai dati di cui disponiamo per il 2013, si può già parlare di una nuova recrudescenza". Quindi, a meno di una settimana dalla drammatica rapina avvenuta nel palermitano e costata la vita a Giuseppina Jacona, 79 anni, Nicolosi sottolinea "la vulnerabilità delle farmacie, spesso paragonabili ad avamposti in quartieri isolati e realtà di frontiera". Nella classifica degli esercizi maggiormente a rischio, infatti, rimangono al secondo posto, con lo stesso valore del 2011, ovvero 6,4 rapine ogni cento punti vendita, dopo i supermercati (13,6) e prima delle banche e poste (3,8). In termini percentuali significa un incremento di appena lo 0,1%, che può essere apprezzato ancora meglio se messo a confronto con l’aumento fatto registrare sempre nel 2012 dalle rapine in tutti i canali monitorati dall’Ossif (+5,1) e con gli incrementi che a proposito di assalti alle farmacie vennero registrati nel 2011 (ancora +5,1%) e nel 2010 (+10,3%). «La battuta d’arresto che si riscontra nel 2012» commenta Gioacchino Nicolosi, vicepresidente di Federfarma e rappresentante del sindacato titolari nell’Ossif «rappresenta certamente un segnale apprezzabile, ma dai dati di cui disponiamo per il 2013 si può già parlare di una nuova recrudescenza». Intanto nel 2012 sono gli uffici postali e gli esercizi commerciali a subire gli aumenti più netti nel numero di rapine – +5,2 e +13,3% rispettivamente – mentre all’altro capo si piazzano banche e tabaccai, -10,1 e -7,5%. Nella classifica dei canali per indice di rischio (totale rapine ogni cento esercizi) la farmacia rimane quindi al secondo posto con lo stesso valore del 2011 (6,4), superata soltanto dalla Gdo (13,6) e ben davanti a banche e poste (3,8 per entrambe). Nella classifica per regioni, invece, le farmacie fanno registrare indici superiori al valore nazionale nel Lazio (13,1), in Lombardia (12,6), in Sicilia (8,5), in Piemonte (8,2) e in Campania (6,6). «A margine del convegno» prosegue Nicolosi «abbiamo approfittato della presenza del Capo della Polizia, Alessandro Pansa, per fare presente il momento di forte disagio in cui vive la categoria e la vulnerabilità delle farmacie, spesso paragonabili ad avamposti in quartieri isolati e realtà di frontiera». 

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Fonte: federfarma

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