Gli italiani preferiscono internet al farmacista

Farmacia | Redazione DottNet | 30/11/2013 17:58

Gli italiani sarebbero più orientati ad una vera e propria caccia al bugiardino on line piuttosto che rivolgersi al farmacista di fiducia. Il dato emerge da uno studio dell’Osservatorio di Alkemy, società di consulenza digitale, che ha raccolto e aggregato dati Censis, Google Usa e Google Trends Forrester.

Di certo, quella del farmacista è una nobile ed antica professione, la quale non si limita soltanto a prendere i farmaci prescritti dal medico dai vari banconi, bensì consulta ed aiuta pazienti e clienti nella guida ai medicinali, spesso diventa una sorta di tutore della salute. Ecco perchè nei paesi più piccoli soprattutto, la farmacia è un luogo punto di riferimento ed il farmacista è una sorta di istituzione, quasi alla pari del Carabiniere o del prete. Ma la tecnologia cambia e spesso, con essa, cambiano anche abitudini e ruoli. Così si scopre, per esempio, che in caso di dubbi sulla salute, sempre più italiani, prima di recarsi dal farmacista, preferiscono effettuare ricerche fai da te standosene comodamente seduti davanti il proprio pc. Secondo lo studio il medico di base rimane ancora la fonte primaria per ottenere informazioni mediche (56%), ma Internet con l’11% scalza il farmacista, rimasto al “palo”, con il 4. Si cercano informazioni sul web principalmente per ottenere chiarimenti sulle patologie (90%), sulle strutture a cui rivolgersi (59%) e per confrontarsi con altri utenti. E’ ancora presto per dire se sia davvero sparito il ruolo del farmacista; di certo, rispetto agli anni scorsi ha avuto una drastica ridimensionata.

Fonte: alkemy

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