Certificati sportivi: ecco le linee guida Fnomceo

Redazione DottNet | 02/12/2013 14:00

E' una storia senza fine quella dei certificati sportivi. Ma pare, dopo mesi di contestazioni e proteste, che ci si avvii verso una soluzione del caso. Nulla di certo e definitivo, ma gli esperti della Fnomceo hanno intanto messo a punto le linee guida che daranno un volto meno nebuloso alla documentazione. E' bene ricordare che le indicazioni dell'Ordine per avere validità dovranno in ogni caso essere validate dal Consiglio superiore di sanità e quindi inserite in una nuova misura.

Ma vediamo le proposte della Fnomceo: secondo l'Ordine dei Medici è indispensabile un elettrocardiogramma di prevenzione per adulti o bambini, amatore in tornei di società affiliate Coni o promessa ai giochi della gioventù. L'esame, sempre in base alle indicazioni della Fnomceo, potrà anche essere “non contestuale” al rilascio del certificato da parte del medico di famiglia, pediatra o sportivo. Secondo il testo elaborato dal pool di esperti l'esame è necessario, tuttavia sarà a pagamento per gli asintomatici, essendo i casi di morte improvvisa decisamente infrequenti per giustificare i costi di uno screening per l'intera popolazione. In ogni caso l'ultima parola spetta al medico di famiglia: se appaiono evidenti fattori di rischio, come pressione alta con dislipidemia, l’ecg sarà prescritto su ricetta rossa e quindi col solo pagamento del ticket. L'Ordine ha anche inoltrato una richiesta al ministero della Salute e al Coni affinché precisino le categorie obbligate a presentare il certificato sportivo non agonistico. Come si ricorderà il decreto dello scorso aprile faceva un distinguo tra i certificati sportivi, suddividendo in tre categorie l'uso del documento: per attività ludico motorie, dove l’ecg serve in presenza di fattori di rischio (ipertensione, maschi over 55 anni femmine over 65 etc), per idoneità allo sport non agonistico, per la quale il medico di famiglia dovrebbe prescrivere elettrocardiogramma annuale e per idoneità alle pratiche di elevato impegno cardiovascolare (maratona, ciclismo) dove c’è una tabella di accertamenti. Un altro passo dell'annosa vicenda è arrivato la scorsa estate quando con il decreto del fare sono stati soppressi i certificati ludico-motori e l’obbligo di accertamenti per attività sportive amatoriali. Oggi il medico di medicina generale non deve prescrivere l'esame per un paziente asintomatico, che però serve per evidenziare alcuni problemi cardiaci. Il problema arriva in caso di eventi infausti, la cui responsabilità cadrebbe sulle spalle del medico che non ha imposto l'Ecg. Da qui la decisione di Fnomceo di preparare un testo chiarificatore.

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