Via libera alla Schengen sanitaria. Fiaso: ospedali più moderni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 03/12/2013 16:46

"Riammodernare gli ospedali per vincere la sfida della Schengen sanitaria". E' la priorità indicata da Valerio Fabio Alberti, presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), dopo il via libera del Cdm al decreto per il recepimento della direttiva europea sulle cure transfrontaliere. Il Consiglio dei ministri ha dato , come avevamo anticipato, il via libera alla 'Schengen sanitaria', approvando il decreto legislativo, sul quale verranno acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle direttive europee sulle cure transfrontaliere.

Sarà dunque presto possibile curarsi anche in altri Paesi Ue. Si tratta, si legge nel comunicato pubblicato sul sito del governo, della direttiva 2011/24, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, e della direttiva 2012/25 che prevede misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro. Con ''l'intervento proposto - si sottolinea nel comunicato al termine del Cdm - si conferisce al tema della mobilità sanitaria internazionale un impulso senza precedenti, attraverso la eliminazione degli ostacoli che impediscono ai pazienti di curarsi in altri Paesi Ue''. "La Schengen sanitaria - afferma Alberti in una nota - rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese, che possiede know how ed eccellenze in grado di attrarre cittadini europei in cerca di cure ad alto tasso di specializzazione. Ma per vincere la sfida devono essere rispettate almeno due condizioni: riattivare gli investimenti in sanità fermi oramai da oltre dieci anni e immettere linfa nuova nelle schiere dei professionisti della sanità pubblica, invertendo il processo di invecchiamento frutto dei ripetuti blocchi del turn over''. Una sanità competitiva, sottolinea, ''non può prescindere da professionisti con una formazione al passo con i tempi e da ospedali moderni e dotati di strumentazioni tecnologicamente avanzate''. Proprio in questi giorni, rileva Alberti, ''sentiamo dire che con emendamenti alla legge di stabilità i risparmi della spending review dovrebbero essere interamente indirizzati alla riduzione del cuneo fiscale, mentre il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, annuncia che il prossimo Patto per la salute consentirà di recuperare 10 miliardi nei prossimi 5 anni. Vogliamo dire con chiarezza - cpnclude il presidente Fiaso - che quelle risorse non vanno scippate alla sanità, se si vuole vincere la nuova sfida europea delle cure transfrontaliere e garantire un servizio adeguato ai nostri cittadini''. 

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Fonte: fiaso

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