Slow medicine: più appropriatezza per i medici

Redazione DottNet | 03/12/2013 17:00

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Contro gli antibiotici e le medicine inutili è pronta una task force di medici pronta a riscrivere le regole. Spesso i camici bianchi finiscono sotto accusa per eccesso di prescrizioni (in Campania gli Mmg hanno un tetto massimo per ogni assistito che non possono sforare): nella casistica finiscono, in ordine, radiografie precoci per la lombalgia in assenza di segni d’allarme; antibiotici per infezioni delle alte vie a pazienti in assenza di rischio di infezioni broncopolmonari o di constatato peggioramento; gastroprotettori a pazienti trattati con Fans senza fattori di rischio di sanguinamento gastrico; Fans prescritti senza considerare l’indicazione clinica; benzodiazepine e ipnotici prescritti indiscriminatamente negli anziani.

Cinque pratiche della medicina di famiglia che per un pool di 15 medici di medicina generale della Società di Medicina generale di Torino devono essere riconsiderate. Il gruppo guidato da Luca Aimetti fa da 'pilota' per Simg al progetto Choosing Wisely che sull’onda di quanto avvenuto negli Usa si prefigge per ogni disciplina di segnalare le cinque diagnosi o terapie prescritte nel modo meno appropriato. Aimetti ha presentato le indicazioni di revisione Simg al convegno di Torino sulla Slow Medicine. Choosing Wisely - che in America ha scoperto circa 230 pratiche utilizzate in modo inappropriato, e di queste oltre 100 radiologiche - viene diffuso ora tra le società scientifiche italiane con il titolo “fare di più non significa fare meglio” proprio dalla rete Slow Medicine guidata da Antonio Bonaldi, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera San Gerardo di Monza, che ha per obiettivo una medicina sobria (sostenibile, “meno è meglio”) rispettosa verso il paziente e giusta, a misura di più deboli. "Tutte le pratiche top five andranno valutate tra società scientifiche e interdisciplinarmente - dice Sandra Vernero, anestesista e cofondatore di Slow Medicine. - Vogliamo far interagire il mondo scientifico con i rappresentanti dei cittadini". 

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Fonte: slow medicine