Precari, raggiunto l'accordo. Il testo della direttiva

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 04/12/2013 15:37

E' stato raggiunto l'accordo tra Governo e sindacati in merito alla nuova bozza di Dpcm per la stabilizzazione dei precari della sanità, previsto dalla legge 125/2013. Nuove modifiche alla bozza dell'articolato presentato dal Ministero della Salute e un protocollo d'intesa in cui si specifica la necessità di individuare 'ulteriori soluzioni' per gli atipici e per le Regioni sottoposte a Piano di rientro.

Questo l'esito dell'incontro di ieri (clicca qui per leggere l'accordo completo) tra il sottosegretario alla Salute Polo Fadda e le principali sigle, dai sindacati della dirigenza medica Anaao, Cimo e Fesmed, a quelli del comparto sanità, sia confederali che autonomi, dagli infermieri del Nursind agli anestesisti dell'Aeroi, passando per ginecologi, ricercatori, veterinari. Tra gli impegni presi dal sottosegretario Fadda, l'emanazione di una direttiva alle Regioni sulla proroga dei contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre. La direttiva darà "la possibilità" di prorogare a tutto il 2016, non solo i contratti dei precari assunti a tempo determinato, ma anche quelli flessibili e atipici, "al fine di garantire i livelli di assistenza e lo sviluppo dei programmi di ricerca in sanità". Quanto al richiesto sblocco del turnover, "ulteriori iniziative - si legge nell'intesa - dovranno essere adottate per garantire, anche alle Regioni in Piano di rientro dal deficit sanitario, la piena attuazione del Dpcm". Nell'intesa sottoscritta ieri, infine, un impegno a metter buone cause per non trovarsi, in futuro, con lo stesso problema. Le parti hanno concordato, infatti,"sulla necessità di introdurre nell'ordinamento vincoli per evitare la creazione di ulteriore precariato per effetto dell'uso improprio del lavoro flessibile"

Il commento della Cgil: "E' stato avviato un percorso ma siamo ancora lontani dal raggiungere la meta". Ancora molti gli ostacoli da superare per poter stabilizzare i precari della sanità Isecondo Massimo Cozza segretario nazionale della Fp Cgil medici. "Finalmente si è avviato un percorso per uscire da una situazione attuale, che oltre ad essere anomala dal punto di vista contrattuale è anche pericolosa per la salute dei cittadini. Ma sono ancora tutte da verificare le successive tappe", spiega in merito all'intesa sottoscritta ieri insieme alla nuova bozza del Dpcm, dal Ministero della Salute e dai sindacati medici e del comparto sanitario. "Abbiamo apprezzato l'impegno e la disponibilità dimostrata dal sottosegretario alla Salute Paolo Fadda per cercare di regolarizzare la situazione, ma per risolvere il problema, ci aspettiamo un'assunzione di responsabilità anche da parte degli altri attori in campo", aggiunge in riferimento alla necessità che i provvedimenti passino anche l'esame del Ministero dell'Economia, della Funzione Pubblica e dalle Regioni.

Il commento di Anaao: Malgrado la disponibilità e l’impegno del Sottosegretario al Ministero della salute Paolo Fadda, la stabilizzazione dei contratti atipici, di cui le amministrazioni sanitarie hanno fatto abuso negli ultimi anni, è ancora un percorso in salita. E’ questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise all'incontro di ieri tra Ministero della salute e sindacati sui precari. La bozza di DPCM in emanazione, secondo le previsioni della Legge 101/2013, appare insufficiente a tale scopo perché avvia a soluzione solo una parte minoritaria dei contratti atipici della dirigenza medica e sanitaria, quella di tipo subordinato. Rimangono fuori, per l’impossibilità di forzare il disposto della L.101 e per la probabile opposizione del MEF, tutti i contratti libero professionali e di co.co.co. cui le Regioni hanno fatto ricorso per garantire i servizi sanitari sfruttando i giovani in cerca di lavoro con tariffe minimali e senza diritti, a partire da quelli contrattuali e previdenziali. Dato positivo è l’iniziativa per la proroga di tutti i contratti a tempo determinato e atipici del SSN, molti dei quali sono in scadenza il prossimo 31 dicembre, attraverso una direttiva alle Regioni, così come sono da apprezzare il riconoscimento delle graduatorie regionali, la possibilità di immissione in ruolo degli idonei in graduatorie concorsuali, il riferimento del parametro economico alla spesa storica per il personale, l'estensione del provvedimento a tutti gli enti del SSN, ricerca compresa. L’Anaao Assomed è impegnata ad ottenere l’emanazione di un provvedimento legislativo in cui venga superato il precariato e non si ripropongano per il futuro nuovi contratti atipici lesivi dei diritti contrattuali, professionali e previdenziali dei medici e dei sanitari giovani. In tal senso si muove il protocollo di intesa siglato dal Sottosegretario alla Salute e dalle organizzazioni sindacali della Dirigenza e del Comparto. Occorre un’azione congiunta, della politica e delle forze sindacali, alla quale non può rimanere estranea la mobilitazione dei diretti interessati.

Fonte: intersindacale, ministero della Salute

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