Progetto Gasp sull'asma: giornata di studio a Napoli

Pneumologia | Redazione DottNet | 04/12/2013 14:20

Una giornata di studio e di approfondimenti per una malattia, l’asma, che negli ultimi anni ha assunto proporzioni importanti sia tra gli adulti che tra i giovanissimi. Basti pensare che il 5 per cento di tutti gli asmatici in età pediatrica è affetto da una forma grave, e in età scolare il 10 per cento dei bambini ha problemi di asma. Numeri che non devono allarmare, ma che di certo spingono gli esperti a tenere alta la guardia.

Ed è proprio per questo che è nato il progetto Gasp (Gestione asma severa e problematica), destinato a medici e specialisti. «Uno degli obiettivi - spiega la professoressa Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica della Federico II – è quello di razionalizzare la spesa grazie al potenziamento dell’appropriatezza prescrittiva. E’ fondamentale fornire strumenti e conoscenze alle figure professionali impegnate nella “cura” del paziente affetto da questa patologia, anche allo scopo di muovere i primi passi sulla creazione di un registro regionale pazienti asmatici». E come sempre, curare appropriate si traducono poi in un risparmio di spesa. Nei più piccoli «l’asma severo – aggiunge la pediatra Francesca Santamaria - colpisce prevalentemente i pazienti che risultano allergici a più sostanze, e di solito sono i bambini in età scolare (dagli otto anni in poi) ad essere maggiormente esposti. Certo, ci sono casi di asma severo anche nei bambini in età prescolare e tra i lattanti, ma sono decisamente sporadici e c’è poi da considerare che questi casi sono estremamente difficili da diagnosticare». Ed ecco perché è fondamentale «un follow up rigoroso e attento, realizzato in centri specialistici (di terzo livello), dove ci sia la possibilità seguire ipazienti con tutte le attrezzature del caso. Non meno importante – conclude la dottoressa Santamaria – è il confronto tra gli specialisti e il pediatra di famiglia». «L’asma grave – chiarisce l’allergologo Amato de Paulis – rappresenta il 4 per cento di tutte le patologie asmatiche. In Italia ci sono circa 3 milioni di asmatici, circa 100 mila solo in Campania. I sintomi di questa patologia sono diversi, ad esempio tosse, broncospasmo (il classico “fischio nel respiro percepito dai pazienti), ma anche un senso di oppressione al torace e mancanza di respiro, siadurante le crisi sia durante i periodi tra le crisi acute. Per questa fascia di pazienti esistono oggi delle terapie innovative come i farmaci biologici che hanno mostrato sia negli studi che nella pratica clinica un consistente beneficio in termini di riduzione delle riacutizzazioni d’asma, aumento dei giorni liberi da sintomi o da riacutizzazioni, miglioramento della funzionalità polmonare, riduzione o eliminazione dell’uso degli altri farmaci per via inalatoria o orale e del ricorso ad altre terapie antiasmatiche. In altre parole, un sensibile miglioramento della qualità di vita». Il corso vanta il patrocinio della Regione Campania e dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia. E’ prevista la partecipazione di Raffaele Calabrò (consigliere per la Sanità del presidente Stefano Caldoro), Mario Vasco (direttore generale Assessorato alla Sanità della Regione Campania), Ferdinando Romano (direttore del Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali della Regione Campania) e Mario Delfino (segretario e membro del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia).

Fonte:  Federico II triassi

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