Le strategie di Federfarma a tutela dei propri iscritti

Farmacia | Redazione DottNet | 05/12/2013 14:34

Sostegno finanziario e gestionale da una parte, allargamento dei servizi e nuova remunerazione dall’altra. Viaggia su doppio binario la strategia con cui Federfarma intende andare in aiuto dei propri associati, in una congiuntura che per le farmacie del territorio ha il suo “dow jones” nella spesa farmaceutica pubblica.

I punti nodali di tale piano sono stati passati in rassegna nella conferenza stampa organizzata oggi a Roma per tracciare un bilancio del 2013. I dati fanno intravedere un altro anno con il segno meno nella spesa Ssn (vedi notizia di apertura) e l’effetto è quello di un’ulteriore contrazione nella redditività delle farmacie. «Sono ormai frequenti le notizie di fallimenti tra i titolari» ha spiegato la presidente di Federfarma, Annarosa Racca «e le stime dicono che sono circa tremila le farmacie in grave difficoltà finanziaria, 600 quelle a rischio di default».
Nella grande maggioranza dei casi si tratta di farmacie che possono essere “salvate” con un piano di rientro ben fatto che prenda le misure giuste alla singola azienda; proprio per questo, Federfarma ha favorito l’avvio del progetto “Farmacia sicura”, cui partecipano Credifarma, Farmafidi e Promofarma, la società di servizi del sindacato. L’obiettivo è quello di proporre ai titolari in difficoltà un percorso di risanamento pluriennale al termine del quale la farmacia ritrova stabilità e sostenibilità.
Poi ci sono le farmacie che hanno i conti a posto ma non intendono assistere passivamente all’erosione progressiva dei propri fatturati. Qui l’azione del sindacato rimane improntata al perseguimento di due obiettivi strategici: da un lato la riforma della remunerazione, «sulla quale» è stato detto in conferenza stampa «è in corso un confronto con i ministeri di Salute ed Economia per la tempestiva adozione del nuovo sistema», dall’altro la nuova Convenzione, a proposito delle quali si può già parlare di count down avviato perché domani la Conferenza Stato-Regioni ha all’ordine del giorno la bozza di accordo sulle procedure di contrattazione, tradizionale “pre-tappa” di tutti i rinnovi contrattuali.
Poi c’è il vasto pianeta dell’assistenza integrativa. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto che la dispensazione di presidi e prodotti vari attraverso le farmacie è più efficiente e fa risparmiare, e allora per agevolare gli accordi con le Asl Federfarma sta predisponendo una piattaforma informatica tipo webcare-webdpc per assicurare il monitoraggio di distribuzione e consumi (pannoloni, presidi per diabetici, ecc,) dei presidi e dei farmaci della dpc. «La farmacia» ha concluso la presidente Racca «può dare un contributo importante alla razionalizzazione della spesa attraverso la presa in carico dei cronici, Adi, monitoraggio dei consumi e distribuzione dei farmaci ai pazienti domiciliarizzati. Per svolgere questo nuovo ruolo all’interno del sistema, tuttavia, la farmacia ha bisogno di risorse adeguate e di un contesto normativo stabile e coerente». 

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Fonte: federfarma,

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