Recupero farmaci: dopo Roma, tocca a Milano

Redazione DottNet | 05/12/2013 17:05

Dopo la sperimentazione la scorsa estate a Roma, è partito un progetto anche a Milano per il recupero dei medicinali non ancora scaduti, perché possano essere comunque utilizzati. Lo ha riferito a Milano Paolo Gradnik, Presidente della Fondazione Banco Farmaceutico.

Il progetto, della durata di un anno, coinvolge 54 farmacie milanesi e fa parte di un accordo siglato con il Comune di Milano, Associazione Chimica Farmaceutica Lombarda, le Farmacie comunali e l'Ordine dei Farmacisti. ''Si calcola che ogni anno - ha spiegato Gradnik - vengano gettati via un chilogrammo di farmaci per ogni cittadino. Due conti ci dicono che a Milano, finiscono nella spazzatura da 1300 a 1500 tonnellate di medicinali (secondo se consideriamo solo i residenti o tutti coloro che ci vivono e lavorano)''. Il progetto pilota di Milano ''servirà - secondo Gradnik - a tradurre in utilità sociale quello che oggi è uno spreco. E porterà vantaggi anche dal punto di vista ambientale ed economico se solo pensiamo a quanto costa, in termini di spesa energetica e di inquinamento da CO2, lo smaltimento di rifiuti speciali quali sono i farmaci''. In particolare smaltire 1500 tonnellate di farmaci costa mediamente 1500 euro a tonnellata, grossomodo oltre 2 milioni di euro. ''Se ne riuscissimo a risparmiare anche una parte - ha concluso Gradnik - sarebbe comunque sempre un gran risparmio di risorse, in un momento come questo. Speriamo che questo studio pilota faccia capire alle istituzioni il valore di questa opportunità, anche perché per 54 farmacie lo facciamo, ma una distribuzione capillare in tutte le nostre farmacie è fuori dalla nostra portata''. 

Fonte: fondazione banco farmaceutico

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