Aumentano le malattie renali croniche

Redazione DottNet | 14/12/2013 13:45

La malattia renale cronica è una patologia comune dagli alti costi sanitari, pericolosa, ad alto rischio di morbilità e mortalità ma è sottodiagnosticata e sottotrattata. Ha una prevalenza a livello mondiale di circa il 10%. In Italia sono circa 3 milioni i soggetti della popolazione generale affetti da malattia renale cronica.

  E' una malattia ad alto costo con un forte impatto sul sistema sanitario: i dati più recenti indicano un incremento negli ultimi anni dei pazienti che entrano in dialisi, con stime di 10mila casi incidenti e 50mila casi prevalenti per il 2009, per un costo annuo totale (farmaci esclusi) pari a 50mila euro: eppure esiste ancora una scarsa consapevolezza della sua importanza sia tra i medici sia tra i pazienti. La malattia renale cronica è una malattia ad alto rischio cardiovascolare e soprattutto nella fase terminale ad alto rischio di mortalità. Ma nella pratica clinica spesso manca la percezione dell'importanza di una diagnosi precoce di malattia renale cronica forse perché per molti anni si è creduto che il rischio cardiovascolare in questi pazienti aumentasse solo per l'elevata presenza di pazienti ipertesi, diabetici e anziani. La malattia renale cronica è invece un fattore di rischio indipendente di mortalità. Per questo è imperativo, nel paziente nefropatico, istituire terapie adeguate nei confronti dei fattori di rischio cardiovascolari tradizionali come ipertensione e dislipidemia.

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Fonte: società nefrologia

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