La farmacia del futuro: sportello integrato per le prestazioni

Farmacia | Redazione DottNet | 22/12/2013 18:02

Da farmacia dei servizi a sportello integrato per l’accesso alle prestazioni sanitarie reperibili nel territorio, privato compreso. Una sorta di centro “allargato” di prenotazione che farà della farmacia il riferimento di prossimità per chiunque ha bisogno di servizi sanitari.

E’ il futuro che prospettano gli strumenti informatici ai quali sta lavorando Promofarma – il braccio tecnologico del sindacato – per aiutare i titolari a dare sostanza ai nuovi orizzonti professionali. Se n’è parlato sabato a Milano, nell’ultima tappa del tour sulla pharmaceutical care organizzato da Federfarma in collaborazione con Gsk.
Il primo di tali strumenti è la piattaforma servizi, un vero e proprio contenitore dove i fornitori di prestazioni sanitarie potranno presentare la propria offerta previo convenzionamento con le farmacie (gestito attraverso contratti stipulati centralmente oppure dalle Federfarma territoriali). Grazie a tale piattaforma, in sostanza, chi ha bisogno di servizi sanitari (domiciliari, infermieristici, fisioterapici, diagnostici e così via) non dovrà fare altro che recarsi in farmacia per avere un quadro dettagliato dell’offerta disponibile sul territorio e a quali prezzi. La piattaforma, inoltre, consentirà ai titolari di gestire la prenotazione del servizio (con riscossione del compenso pattuito) e verificarne l’erogazione, mentre toccherà al fornitore farsi retribuire dall’utente per la prestazione (cosa che solleva il farmacista da fastidiosi adempimenti). Dalla piattaforma, mediante login al profilo personale, il paziente avrà anche la possibilità di consultare un’agenda delle prestazioni acquistate ed eventualmente modificare gli appuntamenti. «In attesa della nuova Convenzione» ha spiegato l’amministratore delegato di Promofarma, Gianni Petrosillo «la piattaforma si limiterà all’offerta delle strutture private. Una volta rinnovato l’accordo con il Ssn e definito il quadro dei compensi, si aprirà anche al convenzionamento con le strutture pubbliche. In ogni caso, non dimentichiamo che il mercato della Sanità integrativa è in crescita».
Il secondo strumento è rappresentato invece dal dossier farmaceutico, la scheda individuale dove le farmacie potranno archiviare consumi e acquisti dei pazienti per monitoraggi, farmacovigilanza e aderenza alle terapie. In base a quanto detta il decreto 69/2013, il dossier è destinato a diventare parte integrante del Fascicolo sanitario elettronico (Fse, la cartella clinica informatizzata che le Regioni dovranno rendere operativa entro il 2015), ma l’intenzione di Promofarma è quella di mettere lo strumento a disposizione di tutte le farmacie già da subito. Il dossier, in particolare, aiuterà a gestire interazioni, sovra e ipodosaggi, interruzioni di terapia e altro ancora; assicurerà l’interconnessione con i dati della piattaforma servizi (per tracciare prestazioni e referti del paziente); consentirà di “messaggiare” con gli assistiti e assicurerà il contatto web con il medico di famiglia, compreso l’invio dati alla sua cartella clinica. «Grazie a tale strumento» ha detto ancora Petrosillo «sarà più facile fare pharmaceutical care».
«Nel prossimo futuro» ha invece ricordato Giuseppe Recchia, direttore medico di Gsk «la fornitura di servizi sanitari si avvicinerà sempre di più al paziente. E i sistemi pubblici pagheranno le case farmaceutiche non per le confezioni acquistate dallo Stato ma per la salute prodotta. La pharmaceutical care sarà qujindi un passaggio obbligato di tale evoluzione, perché monitorare cure e cronicità sarà interesse tanto delle autorità pubbliche quanto delle aziende produttrici».

Fonte: federfarma

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