Flop della ricetta elettronica: la svolta nel 2014

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 01/01/2014 11:12

L'addio alla ricetta rossa cartacea usata per le prescrizioni mediche è ancora lontano e solo Sicilia e Val D'Aosta si avvicinano all'obiettivo, previsto per le Regioni dall'agenda digitale del Governo Monti, di emettere il 60% delle ricette 'dematerializzate' entro il 2013.

Ma nel 2014, ci potrebbe essere la svolta. A fare il punto alla vigilia del nuovo anno è Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma, la società di Federfarma che si occupa di monitorare il passaggio dal cartaceo all'elettronico, che consentirà, una volta a regime, di ridurre gli errori prescrittivi, ottenere un controllo dei costi più preciso e rapido rispetto ai sistemi tradizionali di elaborazione e di ridurre, secondo le stime, del 30% della spesa farmaceutica. Per ora le Regioni marciano ancora in ordine sparso e a velocità molto diverse. Il Veneto, per esempio, ha appena terminato la sperimentazione della ricetta elettronica e il 2014 sarà l'anno in cui la novità verrà estesa al resto della Regione. "Siamo partiti in agosto 2013 in due Aziende Ulss, quelle di Treviso e Belluno, e ora stiamo estendendo la novità anche alle altre. E' appena iniziata la formazione per tutti i 3900, tra medici di medicina generale e pediatri del Veneto, e per circa 1300 farmacisti. L'obiettivo è di essere a regime entro primavera 2014", dichiara Claudio Saccavini, direttore tecnico di Arsenàl.it, il Centro Ricerca e Innovazione per la sanità digitale regionale. Per ora, però - afferma Petrosillo - ''solo Sicilia e Val D'Aosta si avvicinano a quel 60% previsto dal Governo Monti''. "Molise e Basilicata - spiega - sono entrate a regime, in Friuli Venezia Giulia sta per partire la sperimentazione, così come in Piemonte''. In tutte le altre regioni la sperimentazione è in corso, mentre l'unica ad aver fatto uno start up direttamente 'a regime' senza prima un test di prova è stata la Sicilia, dove "solo a novembre sono state emesse mezzo milione di ricette de-materializzate".  

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Fonte: ministero della salute, ansa

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