Sempre meno i primari: persi in tre anni 1300 direttori

Redazione DottNet | 07/01/2014 16:16

Diminuiscono i primari, restano stabili i medici assunti negli ospedali. Il borsino delle professioni vede in perdita l'incarico apicale con un meno 1300 unità: sono passati in tre anni da 9500 a 8200 mentre la compagine femminile è rimasta invece pressocchè invariata a quota 1240.

Ovvero la scure dei tagli ha colpito soprattutto il sesso forte che così accusa un altro colpo a favore delle quote rosa che di fatto aumentano la loro percentuale (43mila su 109mila) pur riscontrando ancora difficoltà ad ottenere incarichi dirigenziali. Tornando ai primari, come dicevamo dal 2009 al 2012 il 15 per cento di essi è sparito nel nulla, in pratica 430 l'anno non sono stati più rimpiazzati: una cifra pari a venti ospedali e la metà dei policlinici. E il trend non accenna a fermarsi perché i direttori in molti casi vengono sostituiti da colleghi che hanno lo stesso compito. Si tratta dei cosiddetti “facenti funzioni”, medici che sostituiscono i primari quando vanno in pensione o si trasferiscono in attesa che vengano pubblicati i bandi d i concorso. Il “facente funzioni” diventa così una figura che sta conoscendo un notevole successo grazie al largo uso che se ne fa in molte aziende italiane e che consente un notevole risparmio vista la diversa collocazione contrattuale. Tuttavia se i primari sono diventati di meno un motivo c'è e deriva in particolare dal taglio dei reparti doppione, una deplorevole consuetudine tipica di molti policlinici e ospedali entrata nel mirino degli assessori alla sanità che devono far quadrare i conti. Una mano ad ulteriori sforbiciate arriverà, poi, dalla chiusura dei piccoli ospedali previste nel Patto per la salute tra le Regioni e il ministero e che dovrebbe essere approvato nel giro di qualche settimana. Di fatto le amministrazioni locali dovranno abolire, o riconvertire nella migliore delle ipotesi, le strutture con meno di 80 posti letto. Se il piano troverà applicazione è giocoforza che i primari continueranno a decrescere facendo buona compagnia ai direttori delle strutture cosiddette “semplici”, cioè delle sotto divisioni che spesso si trovano all'interno dei reparti: dal 2009 al 2012 sono scesi da 18.500 a 16.800 unità. E in questo caso il facente funzioni non esiste. 

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Fonte: cgil, interna

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