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Obesità, è ormai epidemia mondiale

Nutrizione Redazione DottNet | 07/01/2014 16:22

Nel mondo una persona su tre è in sovrappeso e in futuro ci sarà un aumento enorme di attacchi cardiaci, ictus e diabete, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, come Egitto e Messico. Negli ultimi 30 anni insomma c'è stata una 'esplosione' dell'obesità: globalmente la percentuale di adulti con un indice di massa corporeo superiore a 25 è passata dal 23% del 1980 al 34% del 2008, ed è quasi quadruplicata nei paesi in via di sviluppo.

 

E' quanto emerge dal rapporto di un think tank inglese, l'Overseas Development Institute, i cui risultati sono riportati dalla Bbc. Un fenomeno dovuto, secondo la ricerca, al cambio di dieta e al passaggio da un'alimentazione a base di cereali ad una ricca di grassi, zuccheri, oli e prodotti animali. Tuttavia, nello stesso arco di tempo, la denutrizione ha continuato a rimanere un problema per centinaia di milioni di persone nei paesi poveri, soprattutto fra i bambini. Dal rapporto emerge che regioni del Nord Africa, Medio Oriente e America Latina hanno raggiunto livelli simili a quelli europei, con un tasso di obesità e sovrappeso pari al 58%. Il Nord America detiene il primato con il 70%, seguito da Australia e America Latina settentrionale, dove il tasso è del 63%.

La crescita maggiore si è avuta nel Sud-Est asiatico, dove si è passati dal 7 al 22%. A incidere, spiegano i ricercatori, ci sono anche i maggiori guadagni che hanno consentito alle persone di scegliere il cibo che preferivano, cambiamenti nello stile di vita, maggiore disponibilità di cibi lavorati, pubblicità e influenza dei media. Un fenomeno piuttosto evidente nelle economie emergenti, dove una vasta classe media vive nei centri urbani e non fa esercizio fisico. Promossa a pieni voti invece la Corea del Sud, dove forte è l'impegno a preservare la dieta tradizionale del paese con campagne pubbliche e corsi di cucina locale su larga scala per le donne.
 

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Fonte: bbc

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