Carenze, denuncia di Federfarma contro azienda milanese

Redazione DottNet | 09/01/2014 15:40

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Indagherà l’Aifa sulla curiosa formula distributiva messa in campo dal Laboratorio farmacologico milanese, azienda lombarda (con sede in provincia di Varese, a dispetto del nome) impegnata nella produzione di farmaci equivalenti e branded. A chiamare in causa l’Agenzia il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, che in una lettera segnala le anomalie del contratto di esclusiva sottoscritto dall’azienda con un importante distributore del nord Italia.

 Il produttore, scrive di Iorio, «contingenta gli ordini dei grossisti campani e consegna loro soltanto le quantità presumibilmente utili a coprire il mercato locale». Le farmacie che vanno in rottura di stock sui prodotti dell’azienda possono sempre telefonare in sede, ma al centralino scatta una registrazione che invita a effettuare eventuali ordinativi direttamente al distributore esclusivo, via fax. E nel caso in cui non si fosse riforniti da tale grossista, il messaggio vocale suggerisce di girare la ricetta a una farmacia vicina che invece ne è cliente. Lo hanno già sperimentato alcune farmacie del napoletano, ma segnalazioni sono arrivate anche a Federfarma Milano. «In questa vicenda sono due le cose che non funzionano» spiega Di Iorio a Filodiretto «primo, il distributore che ha in esclusiva i prodotti dell’azienda copre in Campania una quota di mercato non superiore al 5%, quindi si rischiano forti disagi per il cittadino e per la continuità della terapia. Secondo: il d.lgs 219/2006, ossia il Codice del farmaco, dice che in caso di indisponibilità nella rete distributiva regionale il produttore è tenuto a rifornire le farmacie entro 48 ore. Noi non chiediamo altro che il rispetto di tale disposizione». L’Aifa ha già comunicato di avere inoltrato la segnalazione all’Ufficio carenze.

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Fonte: federfarma