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Vaccino antinfluenzale, l'Italia migliora ma è ancora indietro

Infettivologia

E' quanto emerge da una relazione della Commissione europea sull'andamento della Raccomandazione del Consiglio sulla vaccinazione contro l'influenza stagionale emanata nel 2009 e mirata all'implementazione, attraverso politiche nazionali e locali, della copertura immunologica per le fasce a rischio. Dai risultati dell'indagine, basata su un'analisi dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control)e relativa all'anno 2011-2012, emerge che l'Italia, pur attestandosi 12 punti sotto l'obiettivo raccomandato, sta comunque meglio di molti altri. Nonostante la terapia immunologica rappresenti uno strumento utile ed efficace, anche dal punto di vista del risparmio economico rispetto alle conseguenze di un contagio, le percentuali di copertura tra i 23 Paesi facenti parte dell'Unione oscillano dall'1,7% al 64,1%, e solo 12 si assestano sopra il 40% della popolazione anziana raggiunta. E non va meglio per altre categorie a rischio. Per pazienti con malattie croniche è addirittura difficile reperire i dati, solo cinque Paesi li rendono noti e, tra questi, la media della copertura è tra il 31 e il 73,6%. Poche anche le misurazioni per gli operatori sanitari, ne sono pervenute solo per sei Nazioni e il risultato è compreso tra il 6,4% e il 54,4%. L'implementazione della vaccinazione, complice la crisi, non è dunque una priorità per il vecchio continente, ma altri fattori, secondo la relazione della Commissione europea, contribuiscono alle resistenze nella popolazione: bassa percezione del rischio, paura di effetti collaterali, poca fiducia e informazione insufficiente. Il numero dei bambini vaccinati in Italia è molto basso: la copertura raggiunge il 2,2% di quelli tra 6 e 23 mesi e il 4,2% di quelli tra 2 e 4 anni. E' quanto emerge da una relazione della Commissione europea sulla copertura immunologica per le fasce a rischio, che analizza i dati relativi all'anno 2011-2012, basati su un'analisi dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control). Eppure, vaccinati in media solo nel 3% dei casi, sono proprio i bimbi sotto i 4 anni le principali vittime del virus influenzale, con un incidenza che, secondo il Ministero della Salute, nel 2012-2013 è stata di 265 contagiati su mille rispetto a una media di 105 casi su mille relativa al resto della popolazione. La copertura vaccinale contro l'influenza per i più piccoli è raccomandata solo in pochi Paesi dell'Unione Europea e i dati disponibili non sono sufficienti per una comparazione. Al contrario, nella stragrande maggioranza degli Stati, è raccomandata la vaccinazione per le donne in gravidanza. Tuttavia, secondo l'indagine della Commissione europea, la quantità limitata di dati disponibili rende difficile valutare la situazione attuale e suggerisce un divario tra gli obiettivi fissati e il monitoraggio delle attività in atto.  

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Fonte: ecdc

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