Codacons, lo Stato deve 10 milioni a 300 medici

Professione | Redazione DottNet | 12/01/2014 17:44

Lo Stato Italiano è stato condannato a pagare con circa 10 milioni di euro 300 medici specializzati, assistiti dal Codacons, che avevano avviato tramite l'associazione dei consumatori una causa legale finalizzata ad ottenere le remunerazioni loro spettanti e mai corrisposte durante gli anni di specializzazione.

Lo rende noto il Codacons in una nota, aggiungendo che "ora al Governo Letta non resta che disporre il nuovo pagamento in esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma. In caso contrario - avverte il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - si procederà a formale pignoramento nei confronti della presidenza del Consiglio dei ministri". Il Codacons spiega che "con sentenza n.25190 del 2013, la seconda sezione civile del Tribunale di Roma ha riconosciuto a circa 300 medici - tutti ammessi alle scuole di specializzazione prima dell'anno accademico 1991/92 - un indennizzo medio di quasi 40.000 euro. Nello specifico, la sentenza ha riconosciuto l'equivalente di 13.000.000 di lire (6.714,00 euro), per ogni anno del corso di specializzazione all'epoca frequentato". Il Codacons afferma che si tratta del "quarto successo giudiziario in tre anni per l'associazione sul fronte dei medici specializzati cui lo Stato, nonostante le norme europee in materia, non ha mai corrisposto le remunerazioni loro spettanti. Lo Stato Italiano è debitore nei confronti di oltre duemila camici bianchi iscritti al Codacons per somme che vanno da un minimo di 30.000 euro ad un massimo di 100.000 euro. Già centinaia di medici che in passato, attraverso l'associazione, hanno visto riconosciute in tribunale le loro ragioni - conclude la nota - sono stati interamente liquidati mediante l'emissione in loro favore di appositi vaglia cambiari da parte di Bankitalia".

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Fonte: codacons

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