Allarme in Usa per le infezioni contratte negli ospedali

Redazione DottNet | 31/07/2008 17:10

E' di nuovo allarme negli Stati Uniti per il clamoroso aumento delle infezioni gravi contratte negli ospedali dell'Unione: l'ultimo allerta viene per la decisa impennata - più 200% in 5 anni - dei casi di infezioni intestinali potenzialmente letali.

La malattia chiamata in sigla CDAD (causata cioè dal batterio clostridium) ha colpito solo nel 2005 ben 301.200 pazienti ricoverati nelle cliniche Usa (il doppio che nel 2000) e ne ha uccisi 28.600. I dati sono stati resi pubblici dall'Agenzia federale ''Healthcare research and Quality'' che osserva come globalmente, tra il 1993 ed il 2005, più di 2 milioni di pazienti americani hanno contratto il temibile batterio che causa diarrea violente e complicazioni varie che possono portare alla necessità di rimuovere il colon delle vittime e alla morte. L'infezione CDAD viene oggi considerata tanto pericolosa quanto quella provocata dallo stafilococco aureo resistente alla meticillina che si diffonde anch'esso nei nosocomi ed ha causato nel 2005 19.000 decessi. A preoccupare in particolare gli esperti è inoltre il fatto che è stata registrata la presenza di un ceppo specialmente virulento del batterio 'clostridium'.

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