
Le famiglie povere risparmiano anche sulla sanità, e la loro spesa si concentra sui farmaci piuttosto che su altri tipi di terapie. Lo afferma il rapporto dell'Osservatorio nazionale sulla Donazione Farmaci della Fondazione Banco Farmaceutico, presentato a Roma, secondo cui meno di metà del fabbisogno di chi è in difficoltà viene coperto dalle donazioni. Nelle famiglie povere, si legge nel rapporto, si spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità, pari a circa il 2% dell'intero budget familiare, un valore molto più basso rispetto ai 92,45 euro spesi in media dalle famiglie italiane (pari al 3,7% del budget). La cifra è in leggero aumento, visto che nel 2006 le famiglie povere spendevano poco meno di 12 euro al mese, pari all'1,7% dell'intero budget di spesa. All'interno di questa spesa, circa 12,50 euro sui 16 complessivi sono dedicati all'acquisto di farmaci. Si tratta di un'incidenza decisamente superiore rispetto alla media delle famiglie italiane, che spendono invece 44 euro al mese in farmaci. L'aumento della povertà in Italia, con il 6,8% della popolazione colpito da questo fenomeno, ha fatto sì che siano aumentate le richieste al Banco Farmaceutico. ''Il trend di forte crescita della povertà ha aumentato la forbice tra bisogno e capacità di risposta attraverso le donazioni - sottolinea il documento -. Se nel 2007 la Giornata di Raccolta del Farmaco riusciva a coprire quasi il 55% delle richieste, nel 2013 la copertura del bisogno è scesa al 43,2%''. Nel 2013 i vari enti collegati al Banco hanno aiutato quasi 680mila persone, di cui il 51% sono donne. Negli ultimi due anni la presenza di italiani è arrivata al 57%, e cresce in maniera preoccupante anche il tasso di minori, ormai un terzo degli assistiti..
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Fonte: sole24ore, ansa




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