Ecco tutte le scadenze fiscali per le farmacie

Redazione DottNet | 16/01/2014 14:32

Come ogni anno, a gennaio e febbraio si concentra una cospicua serie di scadenze fiscali che chiamano i titolari di farmacia direttamente in causa. Provvede a ricordale una circolare diffusa da Federfarma, che ripassa voce per voce le incombenze in arrivo



1. Imposta comunale di pubblicità sull’insegna della farmacia
Va pagata entro venerdì 31 gennaio e riguarda tutte le insegne di farmacia che superano i 5 metri quadrati di superficie, nonché gli altri mezzi pubblicitari utilizzati (cartelli in vetrina e alla porta d’ingresso, vetrofanie eccetera). Le farmacie le cui insegne hanno dimensioni inferiori ai 5 metri quadrati non devono pagare né l’imposta comunale sulla pubblicità né il canone sostitutivo (dove si era provveduto in tal senso). Sono escluse dal pagamento anche le farmacie ubicate nelle regioni in cui l’insegna è obbligatoria per legge regionale o regolamento (Liguria e Piemonte, per esempio), purché nei limiti delle dimensioni previste dalle disposizioni. Dall’imposta, inoltre, sono esclusi i cartelli che riportano orari, turni e ferie delle farmacie (in quanto obbligatori per legge), purché le dimensioni di tali cartelli non eccedano la superficie di mezzo metro quadrato. Stessa considerazione per le insegne o le targhe che individuano le sedi delle Associazioni provinciali e delle Unioni regionali dei titolari.

2. Tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche
La tassa annuale va versata entro il 31 gennaio, salvo diverso termine stabilito dal Comune. Sono tenuti al pagamento i titolari di farmacia cui è intestato l’atto di concessione o autorizzazione, oppure che siano occupanti di fatto. In particolare, sono assoggettate alla Tosap le occupazioni di qualsiasi natura effettuate - anche senza titolo - nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province.

3. Tasse sulle concessioni regionali
Anche qui il termine per il pagamento è venerdì 31 gennaio. Poiché le Regioni hanno la facoltà di aumentare gli importi, è opportuno verificare il dovuto prima del versamento. In ogni caso la tassa, sia di rilascio sia di rinnovo, non è dovuta dalle farmacie rurali che godono dell’indennità di residenza.

4. Mini-Imu
Come stabilito dalla legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), i proprietari di prima casa (e loro pertinenze) residenti nei comuni che hanno deliberato per il 2013 un’aliquota sull’abitazione principale superiore allo 0,4%, devono versare entro venerdì 24 gennaio la cosiddetta mini-Imu. L’importo è pari al 40% della differenza tra l’Imu che si sarebbe dovuta versare per il 2013 e quella che si sarebbe pagata allo 0,4% (aliquota base prevista dalla manovra “Salva Italia”). Il versamento va effettuato mediante modello F24 o con bollettino postale apposito. Se si opta per l’F24, pagabile in banca, in posta e direttamente sul sito delle Agenzia delle entrate (previa abilitazione ai servizi telematici), va utilizzato il codice tributo 3912, indicando che si tratta di un saldo per l’anno 2013.

5. Tares 2013 – Maggiorazione standard
Alla luce del comunicato stampa diramato dal ministero dell'Economia e delle Finanze il 10 gennaio, la maggiorazione standard della Tares per il 2013 va versata entro venerdì 24 gennaio 2014, a meno che il versamento non sia stato già effettuato nell’anno appena passato.

6. Canone speciale Rai
Entro venerdì 31 gennaio, i titolari che dispongono nei locali della farmacia di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive (esclusi pc, tablet o smartphone) devono provvedere al pagamento del canone speciale annuale o della rata trimestrale/semestrale. Il versamento va effettuato con l’apposito bollettino di c/c postale 2105. L’importo, immutato dallo scorso anno, ammonta a 203,70 euro, la rata semestrale a 103,93 euro e quella trimestrale a 54,03 euro. Il canone annuale dovuto per il solo apparecchio radiofonico ammonta invece 29,94 euro (semestrale 15,28 euro, trimestrale 7,95 euro).
Ai sensi dell’articolo 17 della legge 214/2011 (manovra “Salva Italia”), a decorrere dal 2012 le imprese e le società devono indicare nella dichiarazione dei redditi:
- il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione;
- la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale;
- altri elementi eventualmente indicati nel Provvedimento di approvazione del Modello per la dichiarazione dei redditi.

7. Diritti d’autore (Siae) e diritti connessi (Scf)
I termini di pagamento sono, rispettivamente, venerdì 28 febbraio (Siae) e 30 giorni decorrenti dalla data di emissione della relativa fattura (Scf).


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Fonte: federfarma

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