Ricetta digitale, si riprende. La situazione nelle varie regioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 16/01/2014 14:38

Dopo una settimana di malfunzionamenti a singhiozzo sembrano tornati alla normale funzionalità il sistema Sogei e la spedizione on line delle ricette. Questa almeno è l’indicazione che arriva dalle Regioni in cui la digitalizzazione delle ricette è in fase più avanzata, come Sicilia e Basilicata: «Da ieri non registriamo più interruzioni» conferma Francesco Mangano, presidente di Federfarma regionale «a parte un breve black-out di mezz’ora stamattina».

 

«L’emergenza sembra rientrata» conferma Franco Caiazza, presidente di Federfarma lucana «ma rimaniamo sul chi vive». Problemi tuttavia si sono registrati per una settimana circa in tutte le regioni: «Da noi le farmacie riuscivano a spedire dal Sar quasi regolarmente» racconta per esempio Giuseppe Campagnola, presidente di Federfarma Trento «invece erano i medici che non riuscivano a convalidare le prescrizioni».
Cessato l’allarme, vale allora la pena capire che è successo: «Sogei ha spiegato che il malfunzionamento è stato causato da un intervento di manutenzione straordinaria al sistema, cui è seguito un riavvio che però non è andato come ci si aspettava» spiega Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma (la società di servizi informatici che fa capo a Federfarma) «nei giorni scorsi hanno ammesso apertamente di essere dispiaciuti per le difficoltà arrecate alle farmacie e ci hanno spiegato che stanno già lavorando a misure che dovrebbero impedire casi analoghi; in sostanza, anticiperanno alcuni investimenti già programmati per assicurare la ridondanza dell’intero sistema: ogni componente avrà un duplicato pronto a sostituirlo nell’eventualità di disfunzioni. Dal canto nostro, apprezziamo la collaborazione che anche in questo caso c’è stata tra noi e Sogei».
Quanto allo “switch” delle ricette tra carta e digitale, la mappa generale continua a mostrare ampi buchi: «A oggi» riassume Petrosillo «sono tre le Regioni già entrate nella fase a regime: la Sicilia, dove soltanto a dicembre ha viaggiato on line il 75% delle ricette, la Basilicata e la Valle d’Aosta. Sotto sperimentazione, invece, ce ne sono sei: Lombardia, Veneto, Molise, Campania, Puglia e Trentino. Dove, a oggi, è digitalizzato circa il 50% delle ricette. Nelle altre, si deve ancora partire».
E a proposito di Veneto, oggi a Treviso primo incontro tra farmacisti, responsabili Asl e tecnici di Arsenal (la società informatica della Regione) che si sono confrontati con Promofarma in vista della chiusura della sperimentazione (in programma il 31 marzo) e del passaggio alla fase a regime: lo stesso meeting sarà ripetuto in tutte le aziende sanitarie del Veneto, allo scopo di preparare le farmacie alle novità della ricetta dematerializzata; al contrario delle altre Regioni, infatti, in Veneto la sperimentazione (una quindicina i presidi coinvolti, province di Treviso e Belluno) è stata particolarmente “soft” perché non ha visto l’utilizzo del promemoria e la spedizione si è ancora basata sulla tradizionale ricetta rossa. «I titolari del Veneto intendono collaborare alla digitalizzazione» è il commento del presidente di Federfarma regionale, Alberto Fontanesi «ma chiediamo di essere supportati, in particolare le piccole farmacie in zone non servite dalla rete». «Un altro punto da perfezionare» aggiunge Nicola Marson, presidente di Federfarma Treviso «è la velocità del sistema. Sono aspetti che è opportuno emergano prima della fattiva partecipazione di tutte le farmacie al progetto della  ricetta elettronica». 

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: federfarma

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato