Concorso farmacie: tempi lunghi e ancora dubbi

Redazione DottNet | 20/01/2014 14:20

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Tra polemiche, ritardi e ricorsi i tempi per vedere le assegnazioni della sedi farmaceutiche si allungano. E in questo marasma di provvedimenti, introdotti in maniera quasi schizofrenica dalle regioni e poi spesso annullati dai Tar, a farne le spese sono, come sempre, i partecipanti che non vedono la luce in fondo al tunnel.

Ma andiamo per ordine, cominciando proprio dal primo dei dubbi che hanno fatto breccia nel cuore dei professionisti. Ovvero occorre essere iscritti all'Ordine e non aver venduto la farmacia da meno di 10 anni, due interrogativi che hanno dato il via a decine d'interpretazioni. Secondo il presidente Utifar, Maurizio Cini, che come tanti si è posto la questione, ha provato a chiedere chiarimenti in tal senso, sulla scia di un dubbio sollevato dall’Ordine di Bologna nei mesi scorsi: “…c’è anche l’iscrizione all’Ordine e la condizione di non aver venduto la farmacia da meno di 10 anni. Ma mentre per quest’ultima, una nota specifica che tale condizione permane fino al momento dell’assegnazione della sede, per le altre non viene data nessuna specifica, tanto da far concludere che l’iscrizione all’ordine sia una condizione non richiesta dal momento della candidatura fino all’eventuale assegnazione”. Ed ecco che cosa risponde la Regione Emilia-Romagna nel tentativo di smorzare i toni: “Il requisito dell’iscrizione all’albo deve essere posseduto al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso e al momento dell’eventuale assegnazione della sede farmaceutica. Non è specificatamente richiesto anche il possesso del requisito nell’intervallo di tempo intercorrente fra i due momenti“. Tuttavia i dubbi non sono svaniti, in particolare sulle modalità che, visti i tempi, potrebbero creare non poca confusione nell'applicazione delle regole per il conseguimento dei requisiti richiesti, vista la vacatio tra la domanda e la chiusura del concorso stesso. 

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Fonte: utifar