Sentenza: gli sconti alle rurali si calcolano sul fatturato senza Iva

Redazione DottNet | 27/01/2014 14:37

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Gli sconti alle rurali sussidiate si calcolano sul fatturato Ssn al netto dell’Iva e di tutte le altre trattenute del Servizio sanitario. Tali agevolazioni, infatti, mirano ad aiutare «i farmacisti che, talora con apprezzabile sacrificio, presidiano il territorio», di conseguenza non si capisce per quale motivo andrebbero addebitate a loro carico somme che non contribuiscono al reddito d’impresa.

E’ la considerazione con cui il Tribunale di Genova, con sentenza 3859 del 10 dicembre, ha accolto le tesi di un titolare di farmacia rurale, di Federfarma Imperia e Federfarma Liguria sull’esatta interpretazione della normativa che riconosce una scontistica agevolata alle rurali sussidiate (articolo 1, comma 40, della legge 662/2006).
Secondo i giudici, in sostanza, l’interpretazione sostenuta da titolare e sindacato risulta «coerente con il disegno complessivo congegnato per le farmacie rurali, che mira evidentemente a non deprimerne la presenza sul territorio». La stessa nozione di sconto, d’altronde, «presuppone una somma che non va a integrare le componenti positive del reddito, ma semmai a diminuire il “monte corrispettivi”».
Contro le tesi di Federfarma si erano schierate Regione Liguria e Asl d’Imperia, secondo le quali il fatturato Ssn andrebbe calcolato al lordo degli sconti di legge che le farmacie concedono al Servizio sanitario. Non a caso tale interpretazione aveva escluso il titolare dalle agevolazioni, perché il lordo della sua farmacia rimaneva al di sopra della soglia sotto la quale scattano i benefici. Per il Tribunale, invece, dal fatturato Ssn vanno detratti tutti gli sconti, «compresi quelli in regime Aifa».
La sentenza genovese conferma l’orientamento già sancito cinque anni fa dal Tribunale di Santa Maria di Capua Vetere (sentenza 696 del 14 novembre 2008), secondo la quale il fatturato di riferimento dev’essere calcolato al netto di sconti, Iva e ticket.

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Fonte: federfarma