Duecento assunzioni all'Aifa

Aziende | Redazione DottNet | 18/11/2008 20:17

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo il terremoto di quest'estate che ha portato al cambio dei suoi vertici, verrà ridisegnata nei prossimi mesi. A partire da un programma di potenziamento dello staff, ora sottodimensionato, con l'assunzione di 200 nuove persone.

Lo ha reso noto il direttore dell'Aifa, Guido Rasi. Rispetto alle sue agenzie omologhe europee, dove l'organico è costituito da 800-1.000 persone, ''all'Aifa ce ne lavorano 250 - ha spiegato Rasi - dunque un rapporto di 1:4 o 1:5 rispetto alle altre. Una carenza che ha contribuito in gran parte all'allungamento delle procedure autorizzative. Ecco perchè abbiamo chiesto al ministero del Tesoro, Giulio Tremonti, di autorizzare l'assunzione di 200 nuove persone, che contiamo di assorbire in tre anni''. Un piano che dovrebbe avvenire a costo zero per le finanze dello Stato, visto che ''le tariffe che l'Aifa incassa dall'attività regolatoria le consentiranno di arrivare alla nuova pianta organica con le proprie risorse - ha aggiunto Rasi - Si tratterebbe solo di una variazione normativa''. Il Governo ha dato assicurazioni sul suo sì al piano, che potrebbe già partire dalla prossima Finanziaria. ''Speriamo di far inserire - ha continuato Rasi - il piano assunzioni in un emendamento alla Finanziaria. Altrimenti bisognerà aspettare i prossimi mesi per la legge delega che disegnerà i contorni della nuova Aifa''. Rasi vuole inoltre lavorare, per velocizzare ulteriormente i tempi, ad una riorganizzazione dei flussi e delle procedure interne e un maggior uso dei sistemi informatici, in modo ''da rientrare nei 210 giorni previsti dalla legge per l'autorizzazione di un farmaco, eliminando quei sei mesi in più che ora tocca aspettare''.

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