Usa, sintetizzata la prostratina contro l'Hiv

Redazione DottNet | 31/07/2008 17:11

Un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a sintetizzare in laboratorio la prostratina, una molecola di origine vegetale che sarebbe capace di riattivare la forma latente del virus Hiv rendendolo 'visibile' alle terapie antiretrovirali. Lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Science.

Come spiegano gli autori della ricerca guidati da Paul Wender, le normali terapie antiretrovirali sono in grado di colpire il virus Hiv nella sua forma attiva, cioè quando il virus è capace di replicarsi. Nei malati trattati, però, rimangono intatte quelle forme virali che sono 'latenti', e questo rende praticamente impossibile la totale eradicazione della malattia. ''Alcuni studi precedenti - spiegano gli esperti - hanno dimostrato che la prostratina e alcuni suoi derivati sarebbero in grado di riattivare i virus latenti, potenziando così gli effetti a lungo termine dei farmaci antiretrovirali''. Fino a oggi, però, i meccanismi d'azione della prostratina sono stati poco studiati a causa della scarsa disponibilità della molecola, che può essere estratta solo da tre piante: la Pimelea prostata, l'Euphorbia cornigera e l'Homalanthus nutans (quest'ultimo è un vegetale presente nell'isola di Samoa che viene già usato dai guaritori del luogo per i loro preparati). ''Con questo metodo di sintesi che parte dai semi della pianta Crotontiglio - aggiungono i ricercatori - è possibile ottenere importanti quantità di prostratina, da centinaia di milligrammi fino a grammi. L'impatto di questo studio - concludono - potrebbe andare oltre la terapia anti-Hiv, e interessare anche le cure per i tumori e l'Alzheimer''.