Ricetta digitale, Federfarma metterà mano al decreto

Redazione DottNet | 29/01/2014 13:32

Federfarma collaborerà all’ultimazione del decreto cui stanno lavorando i ministeri di Salute e Finanze per estendere a tutto il territorio nazionale la validità della ricetta digitale.

E’ l’esito dell’incontro che nei giorni scorsi ha messo attorno a un tavolo il sindacato dei titolari (rappresentato da una delegazione guidata dalla presidente Annarosa Racca) e alcuni funzionari del dicastero Salute: sul tappeto i problemi denunciati dal sistema Sogei nelle Regioni in cui la prescrizione on line è già a regime (a parte il malfunzionamento di due settimane fa, continuano a fallire i filtri che dovrebbero bloccare specifiche tipologie di ricetta, come le limitative o quelle con farmaci in dpc) e la prossima adozione del decreto attuativo che deve conferire validità nazionale alla ricetta dematerializzata. La legge 221/2012, ossia l’Agenda digitale, stabilisce che dal 1 gennaio scorso tali ricette possono essere spedite in tutte le farmacie del territorio nazionale, a prescindere dalla Regione in cui è stata emessa. Perché la norma entri in vigore serve però un decreto attuativo di Salute e Finanze, sul quale i tecnici dei due dicasteri sono già al lavoro. Nell’incontro Federfarma ha tuttavia ricordato che al momento sono ancora molte le Regioni in cui la dematerializzazione non è neanche alla fase sperimentale, quindi le farmacie non sono pronte a trattare il promemoria cartaceo che sostituisce la normale ricetta rossa.
A sostegno della propria segnalazione, Federfarma ha anche consegnato un prospetto dello stato di avanzamento in cui versano le varie Regioni nella digitalizzazione delle ricette: le amministrazioni in cui la dematerializzazione è a regime sono solo quattro (Val d’Aosta, Sicilia, Basilicata e Campania) e quelle impegnate nella fase di sperimentazione cinque (Lombardia, Trento, Veneto, Molise, Puglia). Le altre, invece, stanno ancora al palo. Il Ministero ha preso atto delle valutazioni del sindacato e si è impegnato a avvalersi della sua collaborazione nella redazione del decreto. E poiché il testo sarà frutto di una scrittura a quattro mani con il ministero delle Finanze, per mercoledì è già stato fissato un incontro con rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato nel quale ragionare sulle criticità segnalate da Federfarma. 

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Fonte: federfarma

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