Nel nuovo statuto Enpam ipotesi tagli a compensi e trasferte

Medicina Generale | Flavofort Voice | 29/01/2014 13:10

In occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale della Fondazione Enpam, tenutosi il 30 novembre scorso per l’approvazione del Bilancio Preventivo 2014, il presidente Alberto Oliveti ha delineato i prossimi passaggi per l’approvazione del nuovo Statuto della Fondazione, che ridefinirà la rappresentanza all’interno dell’Enpam fra le diverse componenti della categoria.

Un’attenzione particolare nel nuovo documento sarà certamente riservata ai compensi degli amministratori, oggetto nei mesi scorsi di pesanti critiche da parte di uno sparuto ma agguerrito gruppo di oppositori. Secondo le probabili linee di riforma, dovrebbero essere ulteriormente limati gli importi erogabili per indennità di trasferta e rimborsi spese, mentre non si escludono interventi sulle indennità di carica, in presenza di duplicazioni di incarichi in società satellite della Fondazione. E a proposito d'indenità di trasferta, nell'ultima seduta c’è stato un serrato confronto tra i 106 consiglieri-presidenti d’Ordine. I numeri uno degli ordini di Bologna e di Milano, rispettivamente Giancarlo Pizza e Roberto Carlo Rossi hanno proposto di equiparare il gettone Enpam a quello Fnomceo: secondo i due rappresentanti Fnomceo un presidente che si reca al consiglio nazionale della Federazione degli ordini riceve come indennità al netto dei rimborsi 300 euro, contro i 1100 che ottiene se partecipa ad una riunione del consiglio Enpam. Tuttavia, nonostante la mozione sia stata respinta a larghissima maggioranza, si è trattato solo di un rinvio  dopo che il consiglio ha approvato una mozione firmata da 18 consiglieri in cui si chiede, appunto, di rinnovare la discussione in altra data, probabilmente fra tre mesi. Intanto il nuovo statuto, è attualmente all’esame della Commissione Paritetica Enpam-Fnomceo che l’ha redatta, con il concorso della Commissione Tecnico-Giuridica interna all’Enpam. La bozza sarà portata all’attenzione del Consiglio Nazionale della Federazione degli Ordini nella seduta del 13 dicembre per le opportune valutazioni. Inoltre, all’inizio del 2014, sarà nuovamente convocata la Commissione Paritetica che licenzierà il testo finale. Di qui le ulteriori tappe: il parere dei Comitati Consultivi dei Fondi, che saranno verosimilmente convocati su questo tema nella seconda quindicina di febbraio 2014; la deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che dovrebbe essere presa nella seduta del 28 febbraio; ed infine il voto del Consiglio Nazionale, formato da tutti i Presidenti degli Ordini Provinciali, in programma orientativamente per sabato primo marzo. A quel punto lo Statuto sarà pronto per essere trasmesso ai Ministeri vigilanti per la prescritta approvazione. L’intenzione dei vertici della Fondazione sarebbe quella, compatibilmente con i tempi tecnici dell’esame e della ratifica da parte degli Organi vigilanti, di renderlo operativo già per le elezioni del prossimo quinquennio 2015/2020. Per raggiungere questo obiettivo, occorrerebbe che l’approvazione giungesse non oltre il primo trimestre del 2015, onde consentire almeno di programmare l’elezione dei rinnovati Comitati Consultivi per il successivo mese di maggio. Tra le linee guida del nuovo testo statutario ci sono la riqualificazione del ruolo e delle competenze dei Comitati Consultivi; nuove modalità di elezione del Consiglio Nazionale, dove, insieme ai Presidenti di Ordine, dovranno essere rappresentati anche i sottoscrittori dei Fondi di previdenza; la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ipotesi che porterà ad ulteriori risparmi per l'Ente.

Fonte: interna

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