Appello al Ministero per ridurre le tariffe per i farmaci omeopatici

Farmaci | Redazione DottNet | 29/01/2014 15:31

Il ministero della Salute approvi al più presto il decreto che riduce le tariffe di registrazione per i medicinali omeopatici. E’ l’appello lanciato in questi giorni dai sostenitori della medicina hahnemanniana, che paventano la sparizione di gran parte dei “simili” oggi disponibili sul mercato italiano.

 La vicenda è sempre quella della “riautorizzazione” entro il giugno 2015 di circa 25mila preparati omeopatici, attraverso una procedura che l’Aifa sta ancora mettendo a punto con le imprese del comparto (non senza qualche attrito): un decreto del marzo 2013, quando alla Salute c’era ancora Renato Balduzzi, fissava tariffe per la registrazione che i produttori giudicarono subito insostenibili perché smisurate rispetto al loro giro d’affari. Omeoimprese impugnò il provvedimento davanti al Tar e nei mesi scorsi, dopo una serie di colloqui, il ministro Lorenzin si impegnò a emanare un nuovo decreto. Di tale intervento, che dovrebbe ridurre a un terzo le tariffe originarie, non c’è ancora traccia però e le associazioni pro-omeopatici cominciano a scalpitare. Tra queste Omeocom, che nei giorni scorsi si è guadagnata spazio sulle pagine di alcuni quotidiani con una petizione sostenuta da più di 60mila firme.
Intanto il ricorso di Omeoimprese davanti al Tar laziale va avanti e a metà mese c’è stata l’udienza in vista del giudizio di merito. I giudici devono ancora esprimersi ma il rischio è che senza correttivi al decreto si vada all’impasse. E il giugno 2015 fa presto ad arrivare.

Fonte: federfarma, filodiretto

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