Siomms, nasce il registro sulle osteoporosi

Redazione DottNet | 19/11/2008 16:10

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Ogni 60 secondi qualcuno in Italia si frattura un osso a causa dell'osteoporosi. In media sono 1440 persone al giorno, 43.200 al mese, oltre 500 mila all'anno. Per due terzi donne.

Questo lo scenario epidemiologico di cui si è discusso a Perugia nel corse dell’VIII congresso nazionale della Siomms, Società italiana osteoporosi metabolismo minerale e malattie dello scheletro, presenti un migliaio di specialisti delle patologie delle ossa. Per fronteggiare l'emergenza, il presidente della Siomms, Gerolamo Bianchi, ha annunciato due iniziative della società la nascita di Osteo Clinical Record, una cartella clinica informatica standard per le patologie delle ossa, che darà vita al primo registro nazionale del settore. La seconda iniziativa è il lancio di Seisbo, uno studio epidemiologico sulla osteonecrosi della mandibola che coinvolgerà 150 mila pazienti trattati con bisfosfonati. Al congresso si parla anche di nuovi farmaci: è imminente infatti la pubblicazione sul New England Journal of Medicine dei risultati di uno studio internazionale sul Denosumab, al quale hanno partecipato anche numerosi centri italiani. Questo farmaco di inedita concezione (la terapia è costituita da due sole iniezioni sottocutanee all'anno) si è rivelato efficace nel prevenire fratture di vertebre e femore. Sarà in commercio forse alla fine del 2009. Un secondo farmaco di cui si parlerà è l'Odanacatib, tuttora in fase sperimentale (sarà probabilmente sul mercato dal 2011), capace di bloccare il meccanismo distruggi-ossa e insieme di stimolare la formazione di nuovo osso. Analoghe proprietà ha peraltro il Ranelato di Stronzio, farmaco già testato a livello internazionale con risultati positivi.