Milleproroghe, remunerazione entro l'inizio del 2015

Redazione DottNet | 30/01/2014 12:21

La riforma della remunerazione dovrà entrare in vigore entro l’inizio del nuovo anno. E’ quanto prevede l’emendamento all’articolo 7 del decreto Milleproroghe approvato dalla commissione Igiene e Sanità del Senato su proposta Mandelli-D’Ambrosio Lettieri (Fi-Pdl).

In sostanza la modifica - rifiutata in un primo momento e poi riammessa - trasforma il termine del 1 gennaio 2015 citato dal decreto in una scadenza massima, rendendo così esplicita l’interpretazione già fatta propria da Federfarma secondo la quale il rinvio non obbliga le farmacie ad attendere la riforma per un altro intero anno.
Non a caso, in queste settimane il sindacato titolari sta spingendo per mantenere a pieni giri il motore della trattativa con l’Aifa e le altre sigle della filiera. Lo prova la lettera inviata un paio di giorni fa ad Adf per sollecitare una presa di posizione: nonostante i frequenti incontri dei mesi passati, recita la missiva firmata dalla presidente Racca, l’Associazione distributori non si è ancora espressa ufficialmente sulle ultime ipotesi alle quali si sta lavorando con l’Agenzia del farmaco. Di fatto è un ostacolo alla prosecuzione del percorso, perché il ministero della Salute ha sempre detto di essere disponibile a un nuovo accordo soltanto se c’è la condivisione di tutta la filiera. Ma c’è di più: in passato Adf non ha fatto mistero di considerare la riforma anche un’occasione per ridiscutere i margini dei grossisti e recuperare qualche punto, al contrario di Federfarma Servizi (l’associazione delle cooperative della distribuzione) che invece mira a mantenere il 3% e al massimo difenderlo dall’erosione della marginalità. Di qui l’affondo di Federfarma, che serve innanzitutto a distribuire i pezzi sulla scacchiera.

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Fonte: federfarma

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