Nasce l'Unione delle Società neonatali

Redazione DottNet | 19/11/2008 18:32

pediatria

Di 550 mila nuovi nati ogni anno in Italia, l'1% nasce prematuramente sotto la 32/ima settimana di gestazione e sotto 1,5 chili di peso; la loro sopravvivenza è molto aumentata negli ultimi anni ed è complessivamente dell'85-90%.

 E' quanto riferito da Claudio Fabris, presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN) nel corso del congresso europeo di neonatologi che segna la nascita dell'Unione delle Società Neonatali e Perinatali Europee, e della rete di associazioni europee dei genitori di prematuri (EFCNI). La sopravvivenza del pretermine aumenta esponenzialmente tra 24 e 28 settimane, ogni giorno in più trascorso in utero significa il 7% in più di probabilità di sopravvivere. ''Per questo motivo è fondamentale che le madri con minacce di parto pretermine siano ricoverate vicino a un centro di terapia intensiva prenatale - spiega Fabris - con esperti in grado di prolungare al massimo la gestazione, perchè anche 7 giorni guadagnati in utero sono preziosi''. L'Italia ha un buon numero, 123, di questi centri distribuiti in modo piuttosto omogeneo sul territorio nazionale. Inoltre la vicinanza mamma-neonato prematuro ne aumenta la sopravvivenza, la qualità di vita, il suo sviluppo neurocognitivo e comportamentale, spiega Giuseppe Buonocore, direttore della neonatologia dell'Università di Siena, per questo nell'ambito della ristrutturazione del reparto senese ''abbiamo intenzione di realizzare il 'progetto webcam', con cui i genitori in qualunque momento potranno avere un accesso virtuale con il reparto''. ''La mamma ha il diritto di entrare 24 su 24 nel reparto - concludono i neonatologi - ogni volta che può e senza dover chiedere permessi, anche perchè partecipando alla vita del reparto aumenta la possibilità che dia il proprio latte al bebè''.