L'impegno di Sogei: risolveremo i bug della ricetta elettronica

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 01/02/2014 15:34

Sogei promette il massimo impegno per risolvere i “bachi” che ancora affliggono il sistema della ricetta elettronica, a cominciare dai filtri che dovrebbero impedire alcune tipologie di prescrizione in via digitale e che invece falliscono in parecchi casi.

 Questo l’esito dell’incontro di ieri al ministero delle Finanze tra una delegazione Federfarma-Promofarma e funzionari della Ragioneria generale dello Stato e del dicastero Salute. Un risultato di non poco conto per il sindacato, perché di fatto rappresenta la prima ammissione esplicita da parte di Sogei che il sistema non è ancora del tutto pronto a sostenere la dematerializzazione delle ricette su scala nazionale.
Tanta sincerità è anche merito delle farmacie che operano nelle Regioni in cui la ricetta digitale è ormai a regime (Val d’Aosta, Basilicata e soprattutto Sicilia, che spicca per numero di spedizioni on line): «Soltanto elevati volumi di traffico» spiega Gianni Petrosillo, amministratore delegato Promofarma «potevano far emergere le inadeguatezze della piattaforma». Che poi sono quelle già denunciate più volte da Federfarma nazionale e dalle sue rappresentanze regionali: il sistema dovrebbe impedire ai medici la prescrizione on line di ricette limitative, stupefacenti e farmaci in dpc (che sono trattati con altro sistema), e consentire invece la sostituzione del farmaco prescritto come sancito dall’articolo 6, commi 2 e 3, della Convenzione. Al contrario, blocca (spesso) la sostituzione e lascia passare ciò che invece andrebbe fermato.
Le “riparazioni” acquistano urgenza anche alla luce del decreto che Salute e Finanze dovevano emanare entro il 1 gennaio per sancire la validità della ricetta digitale su tutto il territorio italiano (e consentire la spedizione del promemoria cartaceo anche nelle farmacie di una regione diversa da quella in cui l’assistito risiede). Nell’incontro di ieri i due dicasteri hanno confermato l’intenzione di dare luce verde al provvedimento appena possibile, compatibilmente con gli interventi promessi da Sogei e i ritardi di molte Regioni. 

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Fonte: federfarma

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