Proibito l'alluminio negli integratori alimentari

Farmaci | Redazione DottNet | 03/02/2014 12:05

Negli integratori alimentari prodotti dal 1 febbraio 2014 scatta il divieto di impiegare tra gli additivi alcuni tipi di argille contenenti alluminio.

 L’indicazione arriva dalla circolare diffusa lunedì scorso dal ministero della Salute, Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (e poi ripresa da una circolare Federfarma): a seguito di verifiche dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) sui rischi derivanti dalla presenza di alluminio negli alimenti, la Commissione europea ha disposto il divieto all’uso di alcune argille che, dal punto di vista chimico, sono allumino-silicati idrati con altri ioni metallici. L’elenco delle sostanze vietate, in particolare, comprende il silicato di sodio e alluminio (E554), il silicato di potassio e alluminio (E555), il silicato di calcio e alluminio (E556), la bentonite (E558) e il silicato d’alluminio o caolino (E559).
Per le altre argille utilizzate negli integratori, il Ministero ricorda che andranno specificati in etichetta tipo e tenore dell’additivo con le quantità di assunzione indicate, oltre a una certificazione sull’entità della presenza di alluminio.

 

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Fonte: federfarma

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