Unione Europea contro l'Italia: basta ritardi nei pagamenti

Redazione DottNet | 03/02/2014 16:56

aziende-farmaceutiche sanità-pubblica assobiomedica

E' partita ieri la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Lo ha annunciato il vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani (nella foto)

 L'Italia avrà 5 settimane di tempo per rispondere alle contestazioni - ha detto Tajani - se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora. La decisione del vice presidente Ue arriva dopo aver visionato i rapporti degli advisor sull'argomento, Confartigianato e Ance, associazione delle imprese del settore delle costruzioni, oltre che di Assobiomedica. In tutti i casi emerge una violazione palese della direttiva Ue riguardo ai ritardi nei pagamenti. Secondo il report dell'Ance presentato ieri i ritardi accumulati dagli enti pubblici superano i 200 giorni con punte di 1000. Le violazioni contestate all'Italia nella procedura 'Eu pilot' si riferiscono agli articoli 4 e 7 della direttiva. "Non ho un intento punitivo - ha detto Tajani nel corso di una conferenza stampa - ho aspettato un anno e un mese ma la situazione anziché migliorare è addirittura peggiorata. In nessun altro paese i rapporti degli advisor sono stati così negativi. Se l'Italia è in grado di dimostrare entro 5 settimane la non violazione della direttiva, non ho problemi a chiudere la procedura". Prima di rispondere alla Commissione Ue "aspettiamo di capire cosa ci chiederà. Non sono ancora chiari sotto il profilo tecnico-operativo i termini di contestazione perché da una parte abbiamo avuto l'assicurazione circa il pieno recepimento della normativa, dall'altro questo annuncio di procedura di infrazione" per i pagamenti delle P.A, replica il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero. "Non entro nel merito delle dichiarazioni del Tesoro. Una cosa sono i debiti pregressi, altra cosa sono i debiti non pregressi accumulati dalla P.A.. Le denunce da parte delle organizzazioni indicano una situazione nazionale allarmante di cui non posso non tener conto"., incalza Tajani ."Ieri lo stesso presidente di Confindustria ha lanciato un allarme sul ritardo dei pagamenti. Se l'Italia è in grado di smentire entro 5 settimane le violazioni indicate nella procedura - ha concluso - non ho nessun problema a chiudere tale procedura".

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Fonte: ansa