Il 40 per cento dei farmaci innovativi nasce da piccole imprese

Farmaci | Redazione DottNet | 04/02/2014 15:07

Oltre il 40% dei farmaci innovativi, che sono stati raccomandati per l'immissione in commercio tra il 2010 e 2012 in Europa, sono nati da piccole o medie imprese, università, enti pubblici e partnership pubblico-privato. A rilevarlo è un articolo pubblicato sulla rivista 'Nature Reviews Drug Discovery' dall'Agenzia europea dei farmaci (Ema).

 Gli autori della pubblicazione hanno identificato tutti i farmaci contenenti nuovi principi attivi raccomandati dal Comitato per i medicinali di uso umano dell'Ema tra il 2010 e 2012, analizzando profilo e origine geografica dell'organizzazione all'origine del loro sviluppo. Si è così visto che il 27% di questi farmaci ha avuto origine da piccole e medie imprese, che però possiedono solo il 13% delle autorizzazioni all'immissione in commercio, che il 17% arriva da istituzioni accademiche, enti pubblici e partnership pubblico-private, che però dopo non sono più coinvolte nella richiesta di messa in commercio. Nell'articolo si fa anche un focus a parte sull'origine dei farmaci per il trattamento delle malattie rare, scoprendo così che il 61% dei medicinali designati come orfani è derivato da piccole medie e imprese, che però solo nel 25% dei casi detengono l'autorizzazione alla messa in commercio, e l'11% da università, enti pubblici e partnership. Tutte queste organizzazioni, anche in questo caso, non sono coinvolte nel processo di richiesta di messa in commercio. ''Questa analisi mostra - scrivono gli autori - che tutti questi soggetti sono un'importante fonte di innovazione e sostengono le linee di produzione delle aziende più grandi. Sono un motore di innovazione in Europa. L'Ema ha un programma per supportare le piccole e medie imprese a tutti gli stadi di sviluppo dei farmaci''. 

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Fonte: ansa

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