Corte europea riconosce a 17 medici i contributi per lavoro a gettone

Redazione DottNet | 04/02/2014 15:41

Dalla Corte europea arriva una sentenza che potrebbe trasformarsi in un importante precedente. Diciassette medici hanno vinto ieri alla Corte di Strasburgo il diritto a vedersi riconoscere i contributi per la pensione maturati tra il 1983 e il 1997, quando lavoravano con un contratto a tempo determinato detto di "attività professionale remunerata a gettone", per il policlinico dell'Università Federico II di Napoli.

I medici erano ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo nel 2007 contro la sentenza con cui il Consiglio di Stato, il 16 settembre del 2006, toglieva loro ogni possibilità di ottenere i contributi per la pensione, negandogli, in base a una nuova interpretazione del testo unico sul pubblico impiego, il diritto a ripresentare ricorso davanti a un giudice civile, dopo averlo fatto, vincendo, davanti a quello amministrativo. Secondo i giudici di Strasburgo questa decisione del Consiglio di Stato ha leso i diritti dei medici sia all'accesso a un tribunale che alla protezione della proprietà, intesa qui come legittima speranza di vedersi riconosciuti i contributi alla pensione, come era già accaduto a molti altri loro colleghi. I 17 medici hanno richiesto ciascuno 253mila euro per danni materiali e 10 mila per danni morali, per un totale di quasi 4 milioni e mezzo di euro. Ma la Corte per ora non ha voluto prendere una decisione in merito, lasciando alle parti tre mesi di tempo per presentare le loro osservazioni sulla questione o per raggiungere un compromesso.
 

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Fonte: ansa

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