Equitalia, le cartelle pazze si bloccano online con un click

Redazione DottNet | 05/02/2014 18:35

Una versamento sbagliato, un accertamento fiscale ed ecco partire la cartella esattoriale. Ma a volte c'è anche l'errore dell'Agenzia delle Entrate. A quanti professionisti, medici e farmacisti, sarà capitato di ricevere una cartella su un qualcosa che è stato già versato o che. peggio, è il frutto di un palese sbaglio. Da oggi per bloccare una 'cartella pazza' basta un clic sul sito di Equitalia.

 Lo annuncia la stessa società spiegando che - dice l'ad Benedetto Mineo - ''il fenomeno delle cartelle pazze è ormai un fenomeno del passato''. (Equitalia - spiega la società - ha infatti attivato sul proprio sito (www.gruppoequitalia.it) un nuovo servizio telematico che consente ai cittadini di inviare la richiesta di sospensione della riscossione dal proprio computer. La richiesta online si aggiunge alle altre modalità di presentazione della domanda già operative: allo sportello, via fax, via e-mail oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Si può richiedere la sospensione della riscossione direttamente a Equitalia in caso di annullamento del debito da parte dell'ente creditore, di un pagamento già effettuato o di una sentenza favorevole. ''Grazie a Equitalia il fenomeno delle cartelle pazze è ormai relegato al passato - dice Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia - In questi anni siamo riusciti a perfezionare i nostri sistemi informatici per evitare quelle situazioni 'eccezionali' che sostanzialmente si sono verificate prima della nascita di Equitalia, in cui si riscontravano divergenze tra i dati forniti dagli enti creditori e quanto riportato nelle cartelle notificate ai contribuenti. Qualche problema però si può ancora verificare quando l'ente fornisce a Equitalia informazioni errate o parziali, o quando omette di comunicare eventuali cancellazioni del debito. Per evitare disagi abbiamo ampliato i nostri canali di assistenza intervenendo su questi disguidi non imputabili alla nostra attività e oggi è possibile risolvere la situazione anche dal computer di casa, senza dover andare allo sportello''.

Fonte: ag. entrate

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