Bimbo nasce senza braccia: medico indagato

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 06/02/2014 23:40

Un bimbo nasce senza braccia dopo presunti errori nei referti delle ecografie, a una donna viene recisa in sala operatoria una arteria per errore e un'altra muore in ospedale e i familiari accusano "eccesso di un farmaco". Sono casi di presunti errori medici in Liguria, ad Genova, Albenga (Savona) e Imperia.

Arrivano dopo alcune morti sospette all'ospedale San Martino di Genova su cui l'assessore regionale alla sanità ha convocato un audit. Un bimbo nacque senza braccia nell'aprile dello scorso anno e ora, dopo il deposito della perizia, il pm Sabrina Monteverde ha indagato un medico dell'ospedale Galliera che avrebbe redatto il referto dell'ecografia morfologica. Il reato ipotizzato è quello di falso ideologico. La denuncia, come anticipato oggi da Il Secolo XIX, era stata fatta l'8 aprile 2013, il giorno della nascita, dai genitori del piccolo, assistiti dall'avvocato Silvia Sessarego. Secondo l'inchiesta il medico avrebbe sottovalutato i dati. Nell'ecografia morfologica fu fatta nel novembre 2012 era stato scritto: "arti lunghi ed evidenziati". Ad Albenga a una donna operata a un ginocchio è stata recisa una arteria ed ha avuto complicazioni. A Imperia a una paziente ricoverata in ospedale per un trattamento antitumorale, secondo l'ipotesi dei familiari, sarebbe stata somministrata una dose eccessiva di medicinali. Queste notizie giungono dopo che nei giorni scorsi la Procura di Genova ha aperto un fascicolo per le morti di due anziani avvenute al San Martino sabato scorso. E proprio, a seguito di questi ultimi episodi l'assessore alla salute Claudio Montaldo oggi ha istituito una commissione tecnico-scientifica regionale con il compito di avviare un audit sulle procedure di prevenzione e di controllo delle infezioni ospedaliere che si sono verificate nei giorni scorsi. Il San Martino era stato al centro di notizie di cronaca anche per la presenza di mosconi in alcune sale operatorie che avevano costretto i dirigenti a chiuderle.

fonte: ansa

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