La pillola cinque giorni dopo è un contraccettivo. In Gu la revisione

Redazione DottNet | 07/02/2014 14:17

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La pillola del giorno dopo non è un 'abortivo' ma un semplice 'contraccettivo'. Oltre a gran parte della comunità scientifica, a dirlo, sarà anche il foglietto illustrativo del farmaco. È stata, infatti, pubblicata in Gazzetta Ufficiale la revisione da parte dell'Agenzia del Farmaco (Aifa) della scheda tecnica del contraccettivo d'emergenza a base di Levonogestrel.

 L'aggiornamento del bugiardino cancella la vecchia dicitura "il farmaco potrebbe anche impedire l'impianto", sostituendola con "inibisce o ritarda l'ovulazione", così come riconosciuto, già dal 2011, anche per l'Ulipristal acetato, comunemente chiamato 'pillola dei cinque giorni dopo'. "Si colma così un gap noto da anni a tutta la comunità scientifica e si corregge una vecchia scheda tecnica che risale al 2000", sottolinea Emilio Arisi, presidente della la Società Medica Italiana per la Contraccezione (Smic) che ne dà l'annuncio. "Finalmente - prosegue - in quella che potremmo chiamare la 'carta d'identità' del farmaco è stato corretto il suo 'stato civile': è un contraccettivo e non un abortivo". Cade, così definitivamente sottolinea la Smic in una nota, "l'appiglio" che consentiva ai medici obiettori di coscienza di precludere il diritto ad accedere alla contraccezione d'emergenza, "nascondendosi dietro la sua presunta abortività".

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Fonte: Gu, Smic