Parte dall'Umbria la lotta all'obesità infantile

Redazione DottNet | 08/02/2014 15:59

Diminuire la negativa tendenza all'incremento del sovrappeso e dell'obesità nei bambini umbri e sensibilizzare tutta la comunità regionale ad adottare uno stile di vita più sano ed attivo, sono gli obiettivi principali di Eurobis (Epode Umbria Region Obesity Intervention Study), progetto illustrato venerdì nella facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Perugia.

 Un progetto innovativo in questo campo a livello nazionale e internazionale, creato secondo la sperimentata metodologia "Epode" (Ensamble Prévenons l'Obésité des Enfants), con questo umbro che si caratterizza come il primo studio italiano in tal senso. Nel confronto con l'Italia, che tra i Paesi europei è nella prima posizione per bambini con questi problemi, l'Umbria è nella parte alta della classifica e rispetto alle regioni confinanti è quella messa peggio. Ormai il 36 per cento dei bambini umbri ha problemi di eccesso di peso. Di questi, il 9 per cento è in condizioni di obesità e il 27 per cento è in sovrappeso (in questo caso l'Umbria è tra le prime cinque regioni). Il quadro nazionale e umbro sull'obesità è stato fornito dal referente principale e coordinatore di Eurobis, il professor Pierpaolo De Feo, già direttore dell'Healty Lifestyle Institute "Curiamo" e quindi con una consolidata e positiva esperienza di prevenzione e cura dell'obesità e del diabete negli adulti. "I tassi di obesità sono in continua crescita, per questo vanno cambiate le abitudini alimentari e gli stili di vita", ha detto De Feo, rilevando che "l'Umbria è già una regione virtuosa in ambito sanitario e pure in questo campo; ecco allora che non dobbiamo far altro che implementate le buone pratiche già presenti". Il progetto, promosso dalla Fondazione per la ricerca sul diabete e, per ora, sostenuto da un finanziamento non vincolante della Coca Cola Foundation, durerà quattro anni (a partire dal 2014) e sarà rivolto a circa 55.000 bambini umbri dai 4 ai 12 anni "con lo scopo di implementare l'educazione ad uno stile di vita sano, cioè a corrette scelte alimentari, affiancate ad una regolare pratica dell'attività fisica". Le attività di Eurobis coinvolgeranno tutta la collettività ed in particolare le famiglie, la scuola, i pediatri, le autorità politiche locali, le imprese della filiera alimentare, le associazioni sportive e i responsabili della comunicazione. "Il programma 'Epode' - ha sottolineato il segretario generale di questo network internazionale, Jean Michel Borys - si è sviluppato in Francia a partire dal 2004, come studio che prevede un approccio intersettoriale e che va ad intervenire su tutti i fattori che determinano l'obesità e il sovrappeso infantile ed adolescenziale, e, dati i successi ottenuti con le sue azioni, è diventato il primo network mondiale in questo campo, attivo in 15 Paesi europei ed extra europei con 25 programmi di intervento". 

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Fonte: eurobis

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