Ogm, per Assobiotec l'Italia è fuorilegge

Redazione DottNet | 10/02/2014 19:31

Sugli Ogm l'Italia ''si conferma fuorilegge'' e siamo dinanzi ad una ''assurdità''. Così Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec (l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica) commenta la notizia che l'Italia ha ricevuto un avviso di procedura d'infrazione a fronte del decreto del Ministero dell'Agricoltura del 12 luglio scorso che proibiva la coltivazione del mais Ogm, regolarmente autorizzato dall'Unione Europea.

 "L'Italia da tempo non applica le norme comunitarie. A partire dal 2000 - rileva Sidoli in una nota - sono stati promulgati provvedimenti regolarmente dichiarati illegittimi dal TAR e dalla Corte di Giustizia. Sempre con il risultato di tagliar fuori il nostro paese e gli agricoltori italiani dall'innovazione delle biotecnologie. Questi provvedimenti erano basati su giustificazioni pseudo scientifiche, smentite dagli organismi competenti dell'Unione Europea". Tutto ciò, commenta, ''quando ormai più di quindici anni di studi ed esperienza pratica, nel mondo e in Europa, hanno dimostrato i vantaggi di queste tecnologie e l'assenza di rischi per la salute umana, animale e per l'ambiente''. Intanto, sottolinea Assobiotec, ''la coltivazione del mais in Italia subisce danni gravissimi a causa dei parassiti e delle contaminazioni da tossine, perdendo sempre più di competitività. Una situazione che dovrebbe stimolare una riflessione più responsabile e serena, tenendo conto dei veri bisogni del nostro settore agroalimentare". Non è un caso, conclude, che ''il fronte degli agricoltori pro-Ogm si stia estendendo anche in altre Regioni italiane, come mostra chiaramente la 'Petizione pro mais transgenico Mon 810' firmata da oltre 600 imprenditori agricoli del mantovano e inviata alla Regione Lombardia".

Fonte: assobiotec

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