Garattini, il sistema di approvazione dei farmaci va rivisto

Redazione DottNet | 11/02/2014 15:48

Il sistema di approvazione e regolamentazione dei farmaci, in Italia e in Europa, ''è cambiato rispetto al passato, diventando molto complesso. Ma è un sistema inefficiente, che dà poco rispetto a quanto spende''. A dirlo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, durante la sua lectio magistralis 'La responsabilità dell'Accademia nello sviluppo e impiego dei farmaci', tenuta all'Università Statale di Milano, che oggi gli ha conferito la laurea honoris causa in Chimica e tecnologia farmaceutiche.

 Nel denunciare scandali farmaceutici ''che hanno portato alla morte di persone e che si sarebbero evitati con un sistema più attento e meno ingordo'', una tendenza continua ''alla medicalizzazione e all'aumento delle prescrizioni dei farmaci'', e la mancanza di ricerca fatta a vantaggio degli ammalati, Garattini ha espresso il suo auspicio a che ''l'accademia assuma la leadership nello sviluppo dei farmaci, intervenendo e non comportandosi da passivo esecutore di ciò che vogliono gli altri''. Perché ciò accada, servono quattro elementi, secondo il farmacologo: ''basarsi sull'evidenza scientifica, che è l'unico modo con cui risolviamo le incertezze - spiega - etica, appropriatezza e nuove regole e legislazione. A livello europeo le leggi sui sistemi di approvazione dei farmaci e degli studi clinici controllati non riflettono più i reali interessi degli ammalati''. I dati degli studi sono infatti ''secretati - denuncia Garattini - e l'approvazione del farmaco va fatta anche considerando oltre a qualità, efficacia e sicurezza, anche il suo valore terapeutico aggiunto. Ma soprattutto va messo l'ammalato al centro del sistema''. 

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Fonte: ansa

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