Ricetta digitale, in Umbria si chiede il rinvio

Medicina Generale | FolisidForte Voice | 12/02/2014 12:03

Si faccia partire la sperimentazione della ricetta digitale soltanto quando Sogei avrà risolto tutti i problemi che affliggono il sistema. E’ l’invito che Federfarma Umbria rivolge alla Regione dopo gli annunci di un imminente via alla dematerializzazione delle prescrizioni.

Sulla stampa locale l’assessorato alla Sanità disegna un percorso che per ora mantiene l’uso della ricetta rossa e, da aprile, prevede il passaggio al promemoria cartaceo. Ma il sindacato regionale consiglia di mettere tutto in stand by: «Federfarma nazionale ha riferito degli incontri tra Sogei e Promofarma» spiega il presidente delle farmacie umbre, Augusto Luciani «sappiamo delle criticità irrisolte che il sistema ancora presenta e sappiamo che Sogei si è impegnata a risolverle tutte definitivamente. Inutile allora partire adesso con una sperimentazione che rischia di solo di confermare i problemi già riscontrati. In questo momento già difficile, non è il caso di caricare sulle spalle delle farmacie altre incombenze».

Le “pecche” del sistema sono quelle riassunte oggi stesso da Federfarma in una circolare: non c’è la possibilità di procedere a sostituzione secondo quanto prevede l’articolo 6, commi 2 e 3, del dpr 371/98; non sono inibite le ricette limitative, per farmaci stupefacenti e per prodotti in dpc; la non sostituibilità apposta dal medico non può essere annullata neanche nei casi previsti dalla legge; manca la funzione che consente al medico di riportare le dichiarazioni previste nella prescrizione di alcune specialità (come la clozapina); manca una funzione per la verifica in sincrono, on line, della targatura del medicinale (per consentire al farmacista eventuali controlli prima della dispensazione).

Fonte: federfarma

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