Punti nascita: sono ancora 128 sotto i 500 parti l'anno

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 12/02/2014 15:43

Se ne parla da tempo: abolire i punti nascita con meno di 500 parti all’anno è uno degli obiettivi della sanità pubblica. Ma al momento, come precisa l'Agenas, ne esistono ancora 128. E dire che l’Accordo Stato-Regioni del dicembre 2010 per la messa in sicurezza dei punti nascita prevedeva proprio la chiusura o la messa in sicurezza di quelli in cui si effettuano meno di 500 parti l’anno.

 Un fenomeno dunque, come evidenziato dai dati del Piano nazionale esiti (PNE) dell’Agenas aggiornati a dicembre 2012, che rappresenta ancora una realtà e coinvolge ben 18 Regioni su 21 (non risultano dai dati del PNE punti nascita con meno di 500 parti l’anno in Val d’Aosta, Liguria e Molise).  A livello nazionale sono ancora 128 le strutture che effettuano meno di 500 parti l’anno. In ‘testa’ alla graduatoria per il minor numero di parti in un anno c’è il Presidio Ospedaliero di Lipari (Me) che ne effettua 12, a seguire, sempre in Sicilia si trova con 14 parti il P.O. Suor Cecilia Basarocco (Cl), cui segue l’Ospedale ‘Tiberio Evoli’ – Melito P.S. (Rc) con 17, così come la Casa di cura Villa delle Margherite Snc (Na). A livello regionale, come dicevamo il fenomeno coinvolge quasi tutte le Regioni. Ma a farla da ‘padrone’ è la Campania con 21 strutture che effettuano meno di 500 parti l’anno. Al secondo posto la Sicilia con 19, cui seguono la Puglia e il Lazio con 10 strutture e Lombardia e Sardegna con 9. Se analizziamo i dati dal punto di vista del numero dei parti, su un totale di 538.600 eventi nascita registrati dal PNE, ne risultano 39.430 (pari al 7,3% del totale) effettuati ancora nelle strutture che, secondo il citato accordo del dicembre 2010, si sarebbero dovute chiudere o mettere in sicurezza. 

Fonte: agenas, qs

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