L'Mmg deve pagare l'Irap se visita in tre studi diversi

Redazione DottNet | 13/02/2014 09:45

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La questione Irap per i medici di medicina generale fa registrare una nuova sentenza: secondo la Commissione tributaria regionale dell`Umbria (sentenza n. 212/04/13), triplicare gli studi rispetto alla struttura minima richiesta, vuol dire "organizzarsi" un`attività personale ben più articolata di quella prevista dalla convenzione con il Ssn.

 

 Secondo i giudici tributari, il medico generico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, che esercita la propria attività in più studi, dispone di una organizzazione superiore allo standard minimo stabilito nella convenzione e suscettibile di produrre un incremento potenziale di reddito rispetto al lavoro professionale svolto in un solo ambulatorio. Sussistono, pertanto, i presupposti dell`imposizione a fini Irap, dunque: la lite è stata avviata da un medico di famiglia umbro per ottenere il rimborso dell`Irap versata con riferimento ai periodi d`imposta 2003-2009. Il contribuente sosteneva di non essere dotato di un`organizzazione eccedente il minimo indispensabile all`esercizio della professione medica, secondo quanto stabilito dalla convenzione con il Servizio sanitario nazionale per lo svolgimento dell`attività di medico di base. In particolare, non aveva lavoratori dipendenti e, quanto ai beni materiali, affermava di esser dotato dei soli "beni minimali", come computer, autovettura, telefono e arredi. Inoltre, il ricorrente sosteneva l`impossibilità di equiparare a un libero professionista il medico generico convenzionato con il Ssn, in quanto non effettivamente responsabile dell`organizzazione del proprio lavoro. 

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Fonte: fisco oggi