Intervento senza cuore: è la svolta

Redazione DottNet | 20/11/2008 15:53

cardiologia medicina

Un intervento ''apripista'' e ''di svolta'' che si traduce in una nuova speranza per migliaia di malati gravi in attesa di un trapianto di cuore.

Così il past-president dell'Associazione nazionale dei cardiologi ospedalieri (Anmco), Francesco Chiarella, commenta l'operazione eseguita a Miami dall'equipe guidata dall'italiano Marco Ricci, che ha portato a termine con successo un trapianto cardiaco su una ragazza di 14 anni rimasta per 118 giorni senza cuore, sopravvivendo solo grazie ad una macchina che per quasi tre mesi le ha pompato sangue nell'organismo. Un intervento, eseguito lo scorso ottobre primo al mondo su una paziente così giovane: si è infatti a conoscenza di un solo caso analogo, avvenuto in Germania, ma riguardante un paziente adulto. La tecnologia rappresentata da ''pompe extraxcorporee che danno un supporto al cuore, presente ma non più in grado di pompare sangue - ha spiegato Chiarella - è nota, ed in uso da qualche tempo con ottimi risultati. In questo caso, però, tale tecnologia è stata applicata ad una paziente del tutto priva dell'organo cardiaco. Questo, e la giovanissima età della paziente, rappresentano due elementi inediti, che rendono l'intervento di Miami estremamente significativo''. Il fatto di poter mantenere, anche per un lungo periodo, un paziente collegato a pompe esterne in una condizione di assenza di cuore, ''significa infatti - ha concluso Chiarella - poter dare speranze concrete di una maggiore possibilità di attesa per un organo confacente ai fini del trapianto anche a pazienti molto gravi''.