Patto tra Roche e Novartis per lucrare sull'Ssn

Redazione DottNet | 14/02/2014 17:08

Ci sarebbe stato un vero e proprio patto tra le multinazionali farmaceutiche Roche e Novartis su due farmaci per la cura di alcune patologie degli occhi con il risultato di far spendere centinaia di milioni di euro in più al Servizio Sanitario Nazionale. Lo rivela un'inchiesta del settimanale L'Espresso sul numero in edicola oggi.

 I farmaci in questione sono l'Avastin, sviluppato per altri usi ma che ha mostrato effetti anche sugli occhi e Lucentis. Il primo costa 15 euro, l'altro 1400, entrambi sono efficaci ma solo Lucentis è rimborsato dal Ssn. ''Stando ai risultati di una lunga inchiesta dell'Autorità garante per la concorrenza - scrive la rivista - le industrie rivali si sono mosse insieme per spingere il farmaco più costoso e gettare pessima luce su quello low cost. Lo hanno fatto, come si evince da atti riservati che "l'Espresso" ha letto, condividendo strategie di mercato, mettendo a punto veri e propri piani di disinformazione, 'sabotando' studi scientifici indipendenti, pagando medici e opinion leader per imporre il medicinale più caro''. Roche, produttrice di Avastin, ci guadagnerebbe lo stesso, afferma l'inchiesta, sia perchè il brevetto è della sua controllata Genertech, sia per la sua forte partecipazione azionaria in Novartis. I maggiori costi arriverebbero fino a 600 milioni l'anno nel 2014. ''L'istruttoria svolta dall'Antitrust mostra chiaramente una strategia condivisa tra i vertici delle due aziende - scrive L'Espresso - provata da centinaia di email sequestate durante un blitz nello scorso ottobre: dai carteggi emergono scambi di informazioni e incontri a partire dal 2011 che configurano uno scenario di collusione''. 

La risposta Novartis:  Non ci sarebbe stato nessun patto tra le multinazionali farmaceutiche a danno del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni riportate dall'inchiesta del settimanale l'Espresso oggi in edicola, che parlavano di un accordo restrittivo della concorrenza che avrebbe fruttato centinaia di milioni di euro, sono "non veritiere, scorrette, diffamatorie". Lo fa sapere Novartis, multinazionale farmaceutica, in una nota stampa, in cui annuncia che ricorrerà alle vie legali per tutelare i propri diritti. Secondo quanto si legge nell'articolo, nel quale si afferma di riportare i risultati di un'inchiesta dell'Autorità garante per la concorrenza, al centro della truffa ci sarebbero due farmaci per gli occhi utilizzati allo stesso scopo ma dal prezzo molto diverso: l'Avastin, commercializzato da Roche e del costo di 15 euro, e il Lucentis, commercializzato da Novartis, del costo di 1400 e unico tra i due ad esser rimborsato dall'Ssn. Le industrie rivali, è la tesi, si sarebbero mosse insieme per spingere il farmaco più costoso, "condividendo strategie di mercato". Informazioni lesive dell'immagine dell'azienda per Novartis, che parla di "gravi inesattezze causa di preoccupante disinformazione per l'opinione pubblica" e ribadisce "la propria estraneità ai comportamenti indebitamente e infondatamente imputati all'Azienda nell'articolo". La spesa a carico del Ssn per il farmaco, Lucentis, sottolinea "è sostenibile e sotto controllo" e pari allo 0,2 per cento del totale della spesa farmaceutica". Inoltre, a differenza di altri, è stato "specificamente progettato, sviluppato e prodotto per l'uso oculare intravitreale ed è l'unico anti-VEGF (Vascular Endotelial Growth Factor) autorizzato per cinque indicazioni oculari", tra cui degenerazione maculare legata all'età ed edema maculare diabetico.

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Fonte: espresso, ansa

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