Accordo tra Farmindustria e Regione Liguria per la sperimentazione

Aziende | Redazione DottNet | 17/02/2014 14:50

Regione Liguria e Farmindustria hanno siglato un protocollo per sperimentare farmaci innovativi tutelando i diritti di sicurezza e benessere dei pazienti coinvolti. Per Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria "è un esempio virtuoso che rafforzerà il network pubblico-privato, sempre più indispensabile per rimanere competitivi.

 Ed è anche un'opportunità per la Regione, per i ricercatori e per le imprese a capitale nazionale e internazionale". Scaccabarozzi ha ricordato che la farmaceutica è "il primo settore manifatturiero per intensità di ricerca e sviluppo con circa 6.000 ricercatori in Italia e investimenti che superano i 1.200 milioni". "Mettiamo a disposizione il nostro patrimonio di risorse professionali - ha detto l'assessore Montaldo - sia per i pazienti, sia per l'industria italiana e straniera. Questo ci consentirà di portare la Liguria sempre piu' all'avanguardia sul fronte delle sperimentazioni terapeutiche, offrendo nuove opportunità di cura senza costi aggiuntivi". Da luglio 2013, quando la Liguria ha definito modalità e criteri per le sperimentazioni, sono arrivate al Comitato etico 230 richieste di ammissione e ulteriori 40 domande sono arrivate a gennaio. Fino ad oggi sono stati 248 i pareri emessi dal Comitato etico regionale che ha esaminato tutte le richieste arrivate. 

L'accordo prevede tra l'altro la costruzione di percorsi formativi per il personale nelle strutture del servizio sanitario che si occupano di sperimentazione clinica e la possibilità di ulteriori collaborazioni con le singole aziende farmaceutiche ha spiegato l'assessore Montaldo. In questo modo le strutture sanitarie liguri e gli assistiti possono godere dei vantaggi offerti dalla ricerca clinica, sia attraverso una maggiore condivisione e padronanza delle conoscenze piu' recenti, sia attraverso la possibilità di accedere a cure piu' innovative e pertanto anche costose. "La sperimentazione - ha continuato Montaldo - è pertanto un'opportunità che si offre ad un numero limitato di pazienti, l'occasione di partecipare a programmi in cui farmaci nuovi vengono testati". Prima di essere immesso in commercio un farmaco viene sviluppato in tre distinte fasi sperimentali e dopo l' immissione sul mercato attentamente monitorato. Nelle prime tre fasi il farmaco viene via via somministrato a gruppi sempre piu' numerosi di pazienti in cura presso le strutture sanitarie. Sarà il Comitato etico regionale, un organismo non direttamente coinvolto nella sperimentazione, a valutare con la massima attenzione che siano tutelati i diritti di sicurezza e benessere dei soggetti coinvolti e la qualità e l'efficienza delle cure sperimentate dalle strutture sanitarie. La Liguria, secondo l'assessore alla salute, si candida per offrire nuove possibilità agli investitori indirizzandoli agli Erzelli che possono rappresentare una sede di riferimento anche per l'industria farmaceutica. "Le prospettive del Comitato etico - ha concluso l'assessore - uno dei primi costituiti a livello italiano, sono quelle di far crescere l'attività della sperimentazione, attraverso grande trasparenza nell'allocazione delle risorse e la restituzione dei risultati alla comunità scientifica".

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Fonte: farmindustria

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