Odontoiatria in crisi, -25% ricavi da settembre

Redazione DottNet | 20/11/2008 17:31

oms

"La crisi economica che sta vivendo il Paese sta colpendo tutti i settori, anche quello medico, e a farne più le spese è proprio l'odontoiatria. Da settembre a oggi si è infatti registrato un calo del 25% dei ricavi, legato a una diminuzione del numero delle visite. Un trend che sarà difficile da invertire e che è una disgrazia soprattutto per la salute orale dei pazienti". Parola di Roberto Callioni, presidente dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), che commenta così il sondaggio realizzato da 'Quotivadis', quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis. Indagine da cui è emerso che il 90% dei medici italiani ritiene che la crisi economica porterà le persone a spendere meno soldi per accedere alle cure mediche.
 

“Il risultato emerso dal sondaggio - spiega Callioni non mi sorprende affatto. Nell'odontoiatria il calo dei ricavi è giù una realtà, destinato presumibilmente a crescere. Uno scenario che oltre a colpire direttamente i professionisti del settore, mette a serio repentaglio il livello di salute orale dei pazienti. Un livello - aggiunge il numero uno dell'Andi - che non molto tempo fa era considerato notevole dall'Organizzazione mondiale della sanità". L'Andi, per risollevare le sorti del settore e per rendere le cure accessibili a tutti ha messo a punto una soluzione. "A breve, speriamo entro Natale - spiega Callioni - renderemo operativo l'accordo col Governo sulle tariffe concordate per cinque prestazioni ritenute essenziali. Un accordo destinato alla popolazione con di reddito inferiore agli 8.000 euro Isee (Indicatore della situazione economica equivalente)".